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Quale sicurezza stradale per i cittadini?

Venerdì 1 Agosto 2008

Sono un abitante di Casalbagliano e vorrei ringraziare la provincia di Alessandria per la tutela che quotidinamente offre a noi utenti della strada.

Sapevo che non molto tempo fa era stato approvato un progetto, molto pubblicizzato anche dalla stampa, in cui veniva garantito un servizio di Polizia Provinciale anche nei territori più lontani della città e quindi meno vicini alle strutture di Polizia. La Regione aveva finanziato il progetto con un gettito di denaro che doveva coprire i servizi di controllo che erano stati promessi.

Quindi, un grazie particolare va a colui o a coloro che hanno avuto la brillante idea, come soluzione al problema della sicurezza stradale, di disseminare, senza alcuna logica, sulle strade provinciale dei rilevatori di velocità.

Peccato che il posizionamento di questi rilevatori sta solo alleggerendo le tasche dei contribuenti ma nel contempo ha il merito di ingrossare le entrate dell’Ente e della Società che li ha installati.

Forse se ci fossero meno rilevatori ma più agenti sulle strade, si avrebbe effettivamente l’impressione che si effettui un serio controllo sulla sicurezza stradale e darebbe un senso a quanto viene verbalizzato in caso di infrazione.

Qualcuno si è pavoneggiato di far sapere, attraverso valanghe di dati e statistiche, che il numero di incidenti è diminuito dopo l’installazione dei rilevatori di velocità, ma il dubbio che sorge riguardo questi dati è molto forte considerando che a causa della crisi economica anche i veicoli circolanti sono  diminuiti.

Rimane comunque il fatto che solo attraverso il controllo del territorio e la presenza fisica, da parte del personale delle forze di Polizia, può dare una mano a risolvere certe problematiche sulla viabilità e sulla sua sicurezza.

Ci sarà pure un responsabile che organizza il servizio e raccoglie  i dati di ciò che avviene sulle strade? Dovrebbe quindi essere possibile conoscere i numeri: quante violazioni sono state notificate, quante patenti sono state ritirate, quanti punti sono stati decurtati, quanto denato è stato incassato, ma soprattutto …… dove finisce questo denaro?

Inoltre sarebbe interessante, visto che si parla di denaro pubblico, sapere qual’è la destinazione dei proventi delle sanzioni: prima di tutto quanto denaro viene incassato, in quale percentuale viene pagato, per contratto, alla Società installatrice, quanto ne viene destinato per migliorare le infrastrutture ed infine quanto ne viene destinato alla Polizia Provinciale per il suo organico (anche se di pattuglie, in giro, non se ne vedono poi così tante e nonostante si dica che gli uffici siano oberati di lavoro).

S.G. - Casalbagliano (AL)

La ‘casta’ dei ciclisti

Mercoledì 2 Luglio 2008

Egregio Signor Sindaco,

con la presente richiedo il Suo intervento affinchè la Polizia Municipale, così solerte nel sanzionare qualsiasi comportamento contestabile commesso dagli automobilisti, fosse altrettanto solerte nel dare un’adeguata risposta, anche sul piano operativo, ai problemi di circolazione creati dai ciclisti.

Quella dei ciclisti sembra essere una ‘casta’ a cui tutto è permesso o perdonato. Si muovono impunemente contromano, nelle isole pedonali, sui marciapiedi, sotto i portici…… ovunque, infischiandosene anche dei semafori, addirittura anche in presenza di pubblici ufficiali. Comportamenti che in teoria non dovrebbero essere assolutamente tollerati nell’ambito del ‘vivere civile’. 

Nel centro cittadino è praticamente impossibile incontrare un Vigile o equiparato (evidentemente troppo impegnati a ’scovare’ automobilisti in divieto di sosta); il risultato è l’imperversare di cafoni/maleducati che in sella al loro velocipide si permettono comportamenti ampiamente censurabili e sanzionabili incluso quello di mandare a quel paese chi come me si permette di rilevare il loro comportamento scorretto.

Ricordo che il  nuovo Codice della Strada, approvato con Decreto Legislativo del 30 aprile 1992 nr. 285 ed entrato in vigore il 1 novembre 1993 ed in particolare l’art. 47 che recita: “il velocipide è considerato un veicolo a tutti gli effetti pertanto chi conduce una bicicletta deve attenersi scrupolosamente alle norme di comportamento dettate dal Codice Stradale”.

Chiedo la Sua cortese attenzione affinchè le autorità preposte si impegnino una volta per tutte a notare e sanzionare qualsiasi comportamento incivile.

La ringrazio dell’attenzione e porgo distinti saluti

Francesco Amato

Maresciallo PS in pensione

Emergenza “SICUREZZA”

Martedì 13 Maggio 2008

Pubblichiamo, con molto piacere, le considerazioni che il Sig. Repetto di Spinetta Marengo ci ha consegnato nel corso dell’incontro pubblico del 12 maggio tra la LC Crescere Insieme e i cittadini della Circoscrizione Fraschetta.

Premessa

E’ doveroso sottolineare che l’Italia è piena di emergenze come pure il territorio di alessandrino, il territorio della Fraschetta, il sobborgo di Spinetta Marengo: la sicurezza, la sanità, gli incendi, gli extracomunitari, l’evasione fiscale, l’inquinamento, la povertà, la giustizia, la scuola e così via, per un elenco completo non basterebbe una paginetta.

Sono problemi veri e pesanti, dei quali però non si cerca e quindi non si può trovare, una soluzione, ma si preferiscono interventi di tamponamento, che appena l’argomento viene tolto dalle prime pagine dei giornali perchè sostituito da altra emergenza o perchè coperto da altri problemi, falsi e agitati per mascherare quelli veri, finisce nel dimenticatoio, almeno per tutto il tempo in cui episodi eclatanti non lo rimettono all’ordine del giorno.

Questa sera balza fuori dall’elenco un’emergenza “LA SICUREZZA” che si trova confinata in uno schema angusto di emergenze che spesso non hanno prospettive di una via d’uscita.

Eppure il tema “SICUREZZA: UN OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE INSIEME” in questi momenti è prioritario e personalmente ringrazio i promotori, gli organizzatori e i conduttori dell’incontro.

Domande - Situazioni

Detto ciò mi pongo due domande in merito alla SICUREZZA nell’ambito del territorio della Fraschetta e più in dettaglio del sobborgo Spinetta Marengo.

1a) quali sono, o meglio, quali possono essere i problemi che assillano i cittadini e non consentono loro di vivere sicuri e con un minimo di tranquillità?

2a) quali possono essere le cause che concorrono a non consentire ai cittadini di condurre una vita sicura e quindi serena e tranquilla?

Ho cercato di individuare alcune situazioni che generano i problemi di cui alle domande e ne cito alcune a titolo sesemplificativo:

a) alcune strade secondarie e/o zone, private e non, sono scarsamente illuminate (ad esempio via Maruera, la parte stretta da via Genova verso via del Ferraio), per cui si possono verificare situazioni indesiderate e spiacevoli (furti, pestaggi, ecc).

b) il sobborgo di Spinetta Marengo, dalle ore 21.00 in poi è pressochè deserto, ossia non c’è vita; infatti tutti i locali, bar compresi, sono chiusi: Gli abitanti ed in particolare gli anziani si chiudono in casa perchè vengono a mancare le condizioni che garantiscono un certo grado di protezione e quindi di sicurezza.

c) non si avverte alcun grado di controllo nè organizzato ne programmato dalle istituzioni e dai servizi preposti che istituzionalmente devono sorvegliare (Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri) per mantenere un grado di sicurezza generale: C’è da rilevare che nelle ore serali e notturne i cittadini che si recano al lavoro o tornano dallavoro, magari dopo aver assistito persone inferme od ammalate non si sentono certamente sicure per la carenza di protezione come anzidetto.

Fatti e accadimenti nel territorio della Fraschetta e di Spinetta Marengo

Il problema della sicurezza è un problema grave per cui ritengo necessario si debba parlare anche dei fatti e degli accadimenti che sono avvenuti o che potrebbero accadere mel territorio e nel contempo parlare delle cause che possono generare gli avvenimenti.

a) alcuni giovani della popolazione spinettese sono carenti di cultura, a volte asociali e poco predisposti sotto il profilo umano. Ciò, in parte, rispecchia quanto presentano i giovani di tutta Italia.

b) l’immigrazione, problema scottante e non semplice da gestire nel territorio.

c) la microcriminalità ed i furti avvenuti in deverse abitazioni anche se protette da sistemi di allarme, inferriate, porte blindate, cancellate, cani da guardia ecc.

d) delinquenza di casa nostra e delinquenza straniera, cioè d’importazione, dovuta a frange dell’immigrazione. Taluni fatti di sangue, accaduti in altre parti d’Italia, tali da colpire le coscienze, avevano indotto il Governo a varare un pacchetto-sicurezza che era stato giudicato insufficiente a bloccare il fenomeno in quanto ritenuto eccessivamente repressivo.Ultimamente è esploso il problema della SICUREZZA come la cronaca ha dimostrato, fra i più difficili da affrontare perchè legato al fenomeno dell’immigrazione clandestina, largamente diffuso nella nostra penisola.

e) recentemente è stato lo sfondamento delle vetrine di due negozi con l’impiego di auto e l’obiettivo del furto, come in effetti è accaduto. L’avvenimento è successo nella via centrale di Spinetta.

Conclusione

In buona sostanza, a fronte della situazione esposta, concludo nel chiedermi e nel chiedere a tutti i partecipanti a questo incontro:

le istituzioni, i politici che ci guidano e ci amministrano, le associazioni, gli enti preposti che cosa hanno fatto e cosa stanno facendo o programmando per il problema SICUREZZA al fine di contenere, rimediare alle carenze sottolineate che, senza meno, rispecchiano la realtà del sobborgo Spinetta Marengo e del territorio della Fraschetta?

Ringrazio gli organizzatori e tutti i presenti.

Repetto Rinaldo