Un’economia che non decolla ……… chi paga?
Giovedì 26 Agosto 2010L’estate sta finendo e un anno se ne va ………. così recitava una famosa canzone e come quella canzone anche gli italiani si stanno rendendo conto, loro malgrado, che anche per il 2010 la situazione economica, il rilancio e lo sviluppo del paese non saranno di fatto positive;diciamo che non è cambiato proprio nulla!
Tutti i segnali, infatti, continuano a testimoniare un andamento tutt’altro che roseo. I consumi sono in calo, e a risentirne è stato, in questa calda estate, il settore turistico, dove per la prima volta, si è registrata una percentuale di famiglie che hanno potuto usufruire di una vacanza al di sotto del 40%, tra l’altro riducendo budget e durata del soggiorno. Inoltre, segnali negativi arrivano anche da altri settori strategici che non aiutano di certo l’economia e che non permetteranno di guardare al futuro con serenità. A tutto questo va aggiunta la situazione politica che non aiuta a superare la crisi, anzi al contrario renderà ancora gli italiani sempre più distanti e già i primi segnali si sono avvertiti nelle ultime elezioni dove l’astensione al voto è un chiaro segnale di disaffezione e credibilità verso questa politica che pensa agli affari propri e non agli interessi del paese.
L’autunno è alle porte e le prospettive non delineano alcun miglioramento, anzi, ci aspetta una stagione densa di aumenti e spese (segnali estremamente preoccupanti in tal senso sono il tasso di inflazione schizzato all’1.7%) dove tariffe dei servizi pubblici subiranno un netto aumento, come pure costi scolastici, costi riscaldamento, costi della tariffa per lo smaltimento rifiuti, ecc. Tutto ciò comporterà, come prima stima, una stangata per le famiglie che aggraverà ulteriormente le condizioni di queste ultime, specialmente se a reddito fisso, abbattendone sempre di più la capacità di acquisto.
Condivido con chi afferma che sia urgente una svolta decisiva in tema di politica economica, che preveda in prima battuta una detassazione per le famiglie a reddito fisso, in grado di determinare un rilancio del potere di acquisto e, quindi, della domanda interna. A mio avviso i segnali di ripresa enunciati dall’attuale governo risultano essere insufficienti e privi di un serio piano economico di rilancio e quindi la situazione economica dell’Italia non è destinata a migliorare. Con l’ottimismo di facciata da parte del Governo Berlusconi non si fanno grandi passi in avanti anzi poco e male è stato fatto per aiutare le famiglie italiane ad uscire da un grave disagio sociale, ma che al contrario si è voluto aiutare ricchi, furbi, trafficanti, riciclatori ed evasori confezionando su misura per loro uno scudo fiscale “ad personam” che ha portato a dividere il nostro paese in due. Mancano i partiti, veri assenti e primi responsabili di questo stato di cose, mancano terribilmente i sindacati, fatta eccezione per la CGIL che tenta da sola di farsi sentire, con difficoltà, sulle grandi battaglie sociali e in difesa dei diritti, manca la voglia di reagire. Ecco che vi è la necessità di iniziare a lanciare dei messaggi in grado di raggiungere il cuore ma soprattutto la testa degli italiani e questo lo si può fare partendo dal basso, attraverso una rete composta da movimenti, associazioni, cittadini in grado di organizzare iniziative comuni, di contrastare laddove il potere partorisce scelte scellerate. A chi fa politica a tutti i livelli, oltre che saper governare, spesso si chiede di avere la capacità di saper ascoltare, di comprendere, saper interpretare le ragioni dell’altro, saper rispettare i problemi e i bisogni delle persone. Penso che oggi la ricetta del cambiamento non può che essere una sola: ridare una speranza, ridare dignità, ridare coraggio e un ruolo a chi in questi anni è stato solo usato dalla politica: il CITTADINO.
Rincari dal 1 gennaio 2010 (stime osservatori Adusbef - Federconsumatori)
RC AUTO (AUMENTO MEDIO 15 %) : 130 EURO
TARIFFE AEROPORTUALI (3 EURO OGNI BIGLIETTO) : 65 EURO
RICORSO MULTA GIUDICE PACE : 55 EURO
TARIFFE GAS : 28 EURO
SERVIZI IDRICI : 18 EURO
TRENI : 65 EURO
TIA (TARIFFE RIFIUTI SOLIDI URBANI) : 50/80 EURO
SERVIZI BANCARI : 30 EURO
RATE MUTUI : 80 EURO
CARBURANTI (BENZINA E GASOLIO) : 90 EURO
TOTALE AUMENTI 596 EURO
LIBRI SCOLASTICI : 235 EURO