Archivio di Marzo 2008

Un’altra volta i commercianti sono stati dimenticati

Sabato 22 Marzo 2008

Autozug ha preso il via.

Il 17 marzo è arrivato dalla Germania il primo treno, oltre duecento persone tra amministratori di Db Autozug, autorità, giornalisti e turisti che, con veicoli al seguito, sono scesi alla stazione di Alessandria accolti come sempre e come al solito da una delegazione di politici, sempre gli stessi, i quali non hanno perso tempo nel mostrare, giustamente, le cose pregevoli di questa città.

Per chi ha letto i giornali ed ha ascoltato i telegiornali locali in questi giorni non può non avere riscontrato che il balletto è sempre lo stesso, gli enti e le persone invitate non cambiano così come non cambiano gli addetti ai lavori, sempre loro, sempre quelli, alla faccia di chi in questa città “si sbatte” per offrire professionalità, per dare un’immagine diversa del commercio proponendo anche idee innovative cercando di richiamare l’attenzione di quei personaggi che a fine mese non hanno certo il problema di pagare le spese di gestione della propria attività.

Queste sono le doglianze che alcuni commercianti di Alessandria hanno voluto esternare a questa Lista CIvica. Le domande legittime che sono emerse, hanno evidenziato come ci sia sempre meno credibilità nelle istituzioni e nelle associazioni di categoria.

Perchè, ad esempio, non si sono attivate per organizzare insieme ad un gruppo di commercianti di Alessandria il benvenuto ad Autozug, lasciando ai commercianti stessi la possibilità di presentare la città, le sue caratteristiche, il suo centro storico nelle sedi opportune?

Sicuramente Autozug rappresenta un’occasione importante per lo sviluppo del turismo e la promozione del territorio, ma qualcuno non si deve dimenticare che Alessandria è il capoluogo di provincia e tale deve rimanere: certe iniziative e manifestazioni non possono essere sempre gestite dalla politica ma occorre lasciare spazio alla libera iniziativa evitando magari di convogliare, anche in questo caso, i turisti “nei soliti posti”.

Non si lamentino le Associazioni di categoria Ascom e Confesercenti se qualcuno degli associati si stufa e decide di cambiare rotta.

Invitiamo i commercianti che vogliono esprimere le loro idee, di farlo collegandosi al sito www.crescereinsieme2007.it e lasciando commenti, suggerimenti, proposte  e lamentele sul nostro blog.

Il Presidente

Una febbre edilizia sta divorando Alessandria

Giovedì 20 Marzo 2008

Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: si costruiscono  residenze e grandi centri commerciali a ritmo forsennato; per di più a questi nuovi insediamenti si può accedere solo con l’auto privata, provocando così, per l’oggi e ancor più per il domani, un aumento di traffico.

Il paradosso poi, è che pur aumentando il numero delle case in costruzione continua ad aumentare l’emergenza abitativa per  il semplice fatto che si costruisce non per chi ha bisogno (giovani coppie, anziani, migranti) ma perchè ormai è consuetudine utilizzare gli introiti degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente e non più solo per gli investimenti. Così il Comune, a cui vengono tagliati i finanziamenti dallo Stato, ha trovato nell’edilizia un modo per fare cassa e rastrellare soldi.

Il paesaggio viene così lasciato in balia degli interessi speculativi privati.

Con questo ritmo e seguendo la previsione del Piano Regolatore CEMENTIFICHEREMO altre migliaia di ettari di paesaggio. Una follia.

Tutto il contrario di quanto si sta facendo in Europa dove viene posto un limite al consumo di suolo libero per le nuove costruzioni, concentrando la richiesta di abitazioni riqualificando e costruendo in aree già edificate.

In Alessandria l’attuale espansione edilizia, disseminata a macchia d’olio nella campagna, provocherà un uso ancora più massiccio dell’auto privata aumentando il traffico e di conseguenza l’inquinamento.

Alessandria è prigioniera delle auto: la media è di 65 auto ogni 100 abitanti, comprendendo i bambini e i minorenni.

La percentuale di cittadini che usa il mezzo pubblico è bassissima, ma se vi fosse una buona politica amministrativa, questa sarebbe capace di invertire la tendenza promuovendo ed incentivando l’uso del mezzo pubblico per limitare l’uso del mezzo privato.

La suddistanza all’uso dell’auto porta ad altre scelte di poco BUON SENSO: mentre nei centri storici delle capitali europee da decenni non si realizzano più parcheggi perchè, ovviamente, attraggono auto, in Alessandria si va nella direzione opposta e quindi si è dato il via libera alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo di circa 700 posti auto sotto Piazza Garibaldi e un altro è previsto, comde indicato nel piano d’investimento per il triennio 2008-2010, in Piazza Libertà.

Si punta all’aumento del turismo nella nostra città, con tanto di dichiarazioni entusiaste: Ma questo governo di fenomeni chiude gli occhi per non vedere l’altra faccia della medaglia e cioè: che passeggiare tra le vie di Alessandria è oggi diventato impossibile.

Il centro si è trasformato in un luogo invaso da auto in transito e all’occasione da consumatori mordi e fuggi.

Da questa rapida panoramica la domanda che sorge è semplice: perchè si procede in questa direzione di sviluppo urbano che non solo non risolve i problemi ma li aggrava, moltiplicandone i fattori negativi?

D’altronde non è un mistero che anche ad Alessandria opera da tempo un cartello di costruttori che agiscono, di fatto, in condizioni di monopolio in un rapporto diretto con l’Amministrazione comunale.

Un circuito in cui si intreccia interesse pubblico e interesse privato; a questo dato si aggiunge sempre più l’assenza di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte. Mentre in tante città europee, prima di prendere decisioni, l’Amministrazione comunale vaglia con gli abitanti i progetti di trasformazione urbana, qui da noi nulla di tutto questo. E’ già tanto se vengono promossi incontri nei quali viene illustrato ciò che si è già deciso.

Non ci si può lamentare poi delle contestazioni o delle proteste se manca una pratica di partecipazione su scelte che riguardano la vita dei cittadini.

Questo quadro d’insieme vuole spronare i cittadini di questa città a stimolare i propri rappresentanti politici a scegliere una politica del BUON SENSO che porti a considerare che ad Alessandria serve:

- più trasparenza e più capacità di ascolto, più democrazia partecipata se si vuole una città più consapevole e più capace di educare alla responsabilità.

- sostituire al consumo dissennato di territorio, che aggrava i mali della città, il recupero e la riqualificazione urbana dei vuoti interni alla città: caserme, forti, aree ferroviarie, demani di aziende pubbliche, immobili abbandonati, aree vuote.

- una legge regionale che blocchi i cambi di destinazione d’uso delle aree agricole intorno alla città. In questo modo gli stessi costruttori saranno indirizzati ed incentivati ad impegnarsi verso la riqualificazione delle periferie e della città.

- la volontà politica e la cultura di ritenere il paesaggio un bene pubblico da salvaguardare e tutelare per le generazioni future.

- ridurre il traffico motoveicolare privato rafforzando e modernizzando la rete del trasporto pubblico.

- creare itinerari protetti per gli autobus, allungando la percorrenza di quelli attuali.

- dare impulso, come avviene ormai in tante città, ai taxi collettivi, al car sharing, alle linee a chiamata.

- realizzare in centro città e al Cristo delle vere isole pedonali.

- ridare dignità e bellezza al centro storico riducendo il traffico privato automobilistico.

Non vogliamo un modello urbano di tipo americano, in cui la città si spappola nella campagna e l’auto è la padrona incontrastata.

Vogliamo invece una città capace di promuovere e garantire i diritti delle persone, che salvaguardi i propri beni comuni, la propria bellezza, la propria storia e identità, per trasmetterle alle generazioni future di chi ci è nato e di chi è venuto ad abitarci.

OdG - Circoscrizioni

Martedì 18 Marzo 2008

Preso atto che

l’art. 2, comma 29, della legge Finanziaria n° 244 del 24/12/2007, pubblicata sulla G.U. n° 300 del 28/12/2007, ha modificato l’art. 17, comma 3 del Decreto legislativo n° 267/2000;

considerato che

la disposizione sopra richiamata modifica le fasce demografiche relative all’istituzione delle circoscrizioni di decentramento amministrativo eliminando la facoltà per i comuni con popolazione tra i 30.000 e i 100.000 abitanti di istituirle, prevedendo tale facoltà solo per i comuni con popolazione tra i 100.00 e i 250.000 abitanti;

considerato che

la norma sopra indicata non contempla la salvaguardia delle circoscrizioni sino alle prossime elezioni amministrative

ritenuto che

il ripetuto art. 2. comma 29, della legge n° 244/2007, genera problemi interpretativi e applicativi;

considerata

la lunga e positiva esperienza in Alessandria di questi organi amministrativi decentrati, diretti discendenti di quei “comitati di quartiere” ovvero di quelle organizzazioni spontanee di cittadini che aspiravano alla partecipazione attiva e alla risoluzione di problemi pratici;

ritenuto che

l’abolizione dei COnsigli di Circoscrizione è un processo di svuotamento di quelli che sono i principi di democrazia partecipata;

verificato che

i consigli circoscrizionali contribuscono a diminuire alcuni costi di servizi proprio perchè decentrati e consentono al Comune di risparmiare sul personale e sulla logistica;

chiediamo

al Sindaco e alla Giunta un intervento chiarificatore, su quali provvedimenti si intendano intraprendere, per salvaguardare le Circoscrizioni e i suoi organismi istituzionali, e allo stesso tempo se vi sono le condizioni per mantenere e rilanciare il sistema del decentramento partecipato, dotando le stesse di maggiori poteri ed autonomia.

Alessandria, 20/02/2008

Vincenzo COSTANTINO

Antonio TORTORICI         Presidente Circoscrizione AL-Sud

Marco MANTELLI             Capo Gruppo LC Crescere Insieme

Antonio FALLETI              Capo Gruppo LC Mara per la nostra città

Mauro CARRABS               Capo Gruppo PD

Fernanda ASTORI            Capo Gruppo F.I.

Enrico FRACCHIA            Capo Gruppo A.N.

Gaetano ORLANDO         Capo Gruppo L.N.

Debora PICCHINOTTI   Capo Gruppo Prima Alessandria

Ezio CASTELLI                Capo Gruppo U.D.C.

Roberto Ronchi                Capo Gruppo Misto

Al Quartiere Cristo gli abitanti di due vie esigono una risposta..

Lunedì 17 Marzo 2008

viamoisa.jpg - Due vie del Cristo sono in rivolta. I cittadini di via della Moisa (nella foto) e via Ferrari hanno infatti sottoscritto una petizione, inviata al presidente della Circoscrizione Sud, in cui si chiede di intervenire sulla grave situazione di disagio della zona, la parte storica del quartiere Cristo. Le famiglie della zona lamentano ormai da anni seri problemi come la mancanza di un allacciamento alla rete fognaria, a quella del gas metano, una scarsa illuminazione e un’asfaltatura “a groviera”.

Portavoce della protesta si è fatta anche la lista civica Crescere Insieme, con i consiglieri, Vincenzo Costantino, Marco Mantelli e Aniello Peluso e la Lista MARA per la Nostra città con i consiglieri Falletti e Baldassarre che, oltre a chiedere la convocazione urgente di un consiglio di circoscrizione, propongono di acquisire le due vie, Moisa e Ferrari (ex Villaggio Maddalena) in modo da renderle “comunali” e poter intervenire per la loro manutenzione. Considerato “che gli abitanti si sentono ormai abbandonati dalle istituzioni – scrivono i consiglieri - e che temono per la loro sicurezza e per la loro salute, visto anche la difficoltà con cui i mezzi di soccorso sono costretti a raggiungere le abitazioni sia per via delle pessime condizioni stradali che per la presenza di due passaggi a livello”, chiedono che il sindaco e la giunta si esprimano “in merito all’acquisizione delle vie in oggetto”.

Anche nel Comune di Alessandria esiste la Casta?

Lunedì 17 Marzo 2008

Alessandria -Uniti si vince. Sembra essere questa la parola d’ordine della campagna elettorale appena partita. Forse le facce che vedremo non saranno molto diverse da quelle del 2006, l’unica novità, appariranno nuovi simboli. Perché ormai tutti sanno che per vincere con l’attuale legge elettorale è necessario avere i numeri, e averli alti per garantirsi il premio di maggioranza che va alla lista vincente. Il “nuovo corso” della politica italiana, dunque, è scandito dalla nascita di grandi aggregazioni - le principali sono il Partito Democratico e il Popolo della Libertà - che rappresentano solo in parte la continuazione delle precedenti coalizioni di centro-sinistra e di centro-destra. Quella che viene lanciata come la novità di questa stagione politica è proprio la lista unitaria: non più tante teste sotto lo stesso cappello ma un’unica testa con un unico cappello. Il che significa rinunciare alla propria identità e visibilità in nome di una maggiore forza elettorale. Ma se a livello nazionale è stata fatta una scelta molto apprezzabile, a livello locale, nel Consiglio Comunale di Alessandria, purtroppo assistiamo ad uno spezzatino politico che non fa onore alla politica stessa.Dopo le elezioni del 2007 i gruppi consiliari costituitosi erano dieci, equamente suddivisi cinque al Centro Destra (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, UDC, Lista Civica Prima Alessandria) e cinque al Centro Sinistra (Democratici di Sinistra, MARGHERITA, Lista Civica Mara per la nostra città, Rifondazione Comunista, SDI), ma gli scenari oggi sono cambiati; i primi sintomi di “poltronismo” legalizzato si fanno sentire!!!Oggi siedono sui banchi del consiglio ben tredici gruppi consiliari, sette per il Centro Sinistra e sei per il Centro Destra e certamente qualcosa ancora accadrà nelle prossime settimane.Nel Centro Sinistra la nascita del Partito Democratico ha di fatto scombussolato la vita a qualcuno: se da una parte capisco chi ha fatto una scelta chiara uscendo e collocandosi al di fuori degli schieramenti (gruppo Misto) , dall’altra assistiamo al mantenimento di un qualcosa che non esiste più (gruppi DS e Margherita) da parte di chi si è visto togliere all’improvviso un ruolo, ed aveva delle legittime aspettative; anche nell’altro schieramento, con la nascita del POPOLO DELLE LIBERTA’, non mancheranno delle sorprese.Tredici gruppi consiliari stanno a significare tredici capi gruppo (alcuni rappresentano solo se stessi) su 40 consiglieri totali .

Allora sarebbe opportuno fermarsi un attimo e fare un’analisi della situazione, capire quanto costano 13 gruppi consiliari e quanto siano utili alla macchina politica comunale, perché avanti di questo passo ci sarà una proliferazione di posizioni a difesa più che altro di interessi personale per avere qualcosa più degli altri.

Per alcuni non è così, il ruolo che ricoprono lo svolgono con coscienza e responsabilità, ma per altri è solo una questione economica e d’immagine (un telefonino o un computer ti fa sentire qualcuno).Oggi bisogna essere onesti e seri verso se stessi e verso i cittadini perché la politica non è un giocattolo, è qualcosa di più nobile e con dei valori da rispettare.Per questo motivo chi sceglie di far parte di un movimento politico, associativo, culturale o civico, lo fa perché crede in quel soggetto, condividendone principi, valori, ideali, passioni, delusioni: non si può prima condividere un sogno e poi lasciarlo morire perché in quel sogno non si è protagonisti.Quindi abbiano la compiacenza, quei consiglieri, di non farci credere che rappresentano qualcosa quando quella cosa non esiste più; abbiano la compiacenza quei consiglieri di non pensare che la politica serva esclusivamente al proprio interesse; abbiano la compiacenza quei consiglieri di non prendere più in giro la città, perché la loro rappresentanza personale costa alla comunità molti euro e con quei soldi sicuramente qualche panchina o qualche punto luce in più si potrebbero realizzare.La politica non è quella che voi professate…….la politica è qualcosa di più…….. M.MANTELLI Capo gruppo LC. Crescere InsiemeEmail:crescereinsieme2007@yahoo.it