Archivio di Maggio 2008

Partirà il 23 maggio una raccolta firme per chiedere all’Amministrazione uno sconto sulla TIA

Mercoledì 21 Maggio 2008

LA LC CRESCERE INSIEME attraverso una petizione popolare chiede all’Amministrazione Comunale che venga applicato uno sconto sulla Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) a favore di quei cittadini che nel Comune di Alessandria differenziano maggiormente i rifiuti.

Tale raccolta firme partirà VENERDI 23 MAGGIO dalle ore 15.30 alle ore 19.00 da Piazzetta della Lega Lombarda e terminerà il 20 giugno andando a toccare varie parti della città (P.za Marconi, P.za Ceriana, P.za Mentana, P.za Perosi, Giardini Usuelli, via Dante, Piazza Zanzi) nei giorni di lunedi e venerdi.

I cittadini virtuosi devono essere premiati perchè con la loro azione continua e meticolosa, sono stati, sono e dovranno essere i protagonisti fondamentali di qualunque sistema di raccolta differenziata dei rifiuti e che senza questa attività gli obiettivi dell’Amministrazione sarebbero un fallimento.

Tra l’altro, nell’ambito del trattamento dei rifiuti, la raccolta differenziata assicura un basso impatto sull’ambiente e sulla saluta e la possibilità di recuperare risorse grazie al riciclo dei materiali.

Il tasso di raccolta differenziata nel Comune di Alessandria ha un valore percentuale di tutto rispetto ma è ancora inferiore alla potenzialità e poichè l’AMIU, a causa del cambio di sistema di raccolta dei rifiuti, da intensivo e capillare (meglio conosciuto come ‘Porta a Porta’) a quello effettuato tramite l’introduzione di isole ecologiche di prossimità, ha valutato che statisticamente diminuirà la percentuale di rifiuti differenziati, in controtendenza quindi con i  risultati sinora raggiunti, riteniamo che sia importante non dissolvere il risultato effettivamente raggiunto.

Per questo motivo riteniamo opportuno incentivare i cittadini ad un impegno costante che garantisca non solo il raggiungimento delle percentuali, già note, di raccolta di rifiuti differenziati ma aumentarle, fornendo all’Amministrazione, in cambio di uno sconto sulla Tariffa di Igiene Ambientale, un servizio a favore dell’ambiente e della salute.

Inoltre verrà distribuito al cittadino un volantino dal titolo “10 RAGIONI CONTRO L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI” che spiega nel dettaglio la posizione della LC Crescere Insieme.

Per ogni informazione e chiarimento è possibile contattare i Sigg. Vincenzo COSTANTINO (347.8616062) e Marco MANTELLI (347.8521963)

Il Presidente

Giovanni RATTAZZO

Lettera aperta al Sindaco di Alessandria

Giovedì 15 Maggio 2008

Egregio Signor Sindaco,

quale Presidente della Lista Civica CRESCERE INSIEME, Le invio formale protesta in merito alla mancata autorizzazione di usufruire dei locali della Circoscrizione della Fraschetta per un pubblico dibattito sulla SICUREZZA.

La decisione presa dal Presidente della Circoscrizione, Sig.ra Rosanna Stirone, è grave e incomprensibile. Il tema della sicurezza, così attuale e sentito dai cittadini, non può essere gestito da una parte politica ma, in democrazia e nel rispetto dei ruoli politici, deve essere posto al centro del dibattito e della collaborazione.

Usare il proprio potere per negare la possibilità a questa Lista Civica di poter discutere su un tema importante come la sicurezza, in un confronto aperto con i cittadini della Fraschetta, dopo aver più volte dichiarato pubblicamente il nostro intento di collaborare con chi governa questa città, indipendentemente dalle posizioni politiche che si vogliono attribuire, è atto incivile, arrogante e antidemocratico.

L’intento dell’incontro era far emergere le problematiche che affliggono quella Circoscrizione, ascoltando i cittadini e proponendo soluzioni, non di tipo ideologico, ma basate sulla capacità di individuare soluzioni che sarebbero state portate alla Sua attenzione per poter costruire veramente un percorso di sicurezza, e colgo l’occasione per inviarLe la lettera aperta che avrei inviato alle testate giornalistiche dopo questo incontro, affinchè possa valutare i suggerimenti, pronti a dialogare qualora ce ne fosse data l’opportunità.

Spero e mi auguro che quanto successo non abbia più da accadere: le Circoscrizioni sono come luogo democratico di incontro e di dibattito per i cittadini. Non è un appunto rivolto a Lei ma alla Presidente della Circoscrizione della Fraschetta, alla quale mi auguro voglia rivolgere un monito.

La ringrazio e colgo l’occasione per porgerLe i miei più sentiti saluti.

Il Presidente

Giovanni Rattazzo

SICUREZZA: un obiettivo da raggiungere insieme

Martedì 13 Maggio 2008

Il giorno 12 maggio si è svolto a Spinetta Marengo un incontro sicuramente importante, organizzato dalla LC Crescere Insieme, sul tema della sicurezza che ha visto una discreta partecipazione nonostante tutti i problematici risvolti che lo hanno caratterizzato: ci riferiamo alla dura quanto insolita opposizione ricevuta per poter incontrare i cittadini nella sede della Circoscrizione ritenuta, legittimamente, deputata a tali interventi.

Durante l’incontro abbiamo riscontrato la necessità, da parte dei cittadini, di confrontarsi, di essere ascoltati, di poter esternare le proprie paure e le tante difficoltà che si vivono giornalmente nella periferia della nostra città.

Nell’affrontare il problema della sicurezza è stato posto in evidenza l’intervento del commerciante esasperato che chiede più presenza delle forze dell’ordine, della mamma che ha paura di uscire di casa con i figli dopo una certa ora, di un anziano che chiede più illuminazione in alcune zone di Spinetta (Via Maruera, Via del Ferraio) oltre alle molte persone che affermano di essere costrette a vivere in una sorta di “coprifuoco” dopo le 21.00 quando la gran parte dei locali chiudono e l’attività, già precaria, di sorveglianza e prevenzione delle forze dell’ordine viene sospesa sino al mattino seguente.

Dal dialogo aperto con gli abitanti del sobborgo è emersa chiaramente la volontà di non ricorrere alle cosiddette ‘ronde’ ma di promuovere una chiara e ferma sollecitazione all’Amministrazione cittadina perchè si faccia garante nella richiesta di un aumento dell’organico e deimezzi della Polizia Municipale e della Polizia Provinciale e renda così possibile dare alla città un servizio migliore di vigilanza del territorio.

A Spinetta risiede un buon numero di extracomunitari e la maggioranza di essi lavora ed è inserita nella società, anche loro erano presenti al dibattito ritenendosi colpiti dagli stessi disagi con l’aggravante di essere posti sullo stesso piano di chi delinque, solo per il fatto di avere la stessa origine etnica.

Questa società sta peggiorando, sono peggiorate la cultura e la politica. Noi siamo convinti che sia indispensabile cominciare a promuovere e diffondere una nuova cultura sulla sicurezza, che sia attenta ai temi della qualità della vita e della vivibilità dei territori, si deve innalzare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini, riqualificare e migliorare il lavoro e l’azione della Polizia locale.

Noi non vogliamo lanciare slogan e nemmeno proporre ronde armate ma offrire, al cittadino e all’Amministrazione della città,  proposte serie e concrete che devono trovare la loro applicazione partendo appunto da un nuovo approccio culturale tra amministratore e amministrati.

Noi siamo fortemente convinti che sulla questione della sicurezza bisogna partire su diversi campi di azione:

- prevenzione sociale

- aumento degli strumenti e rafforzamento della vigilanza sul territorio da parte delle forze dell’ordine

- strumenti di soccorso e sorveglianza

- prevenzione e mediazione dei conflitti

- prevenzione degli atti incivili

- certezza della pena

- assistenza ed aiuto alle vittime dei reati

Consideriamo questa nostra prima esperienza sul territorio, moltoproficua e, dato che non ci interessano i colori della politica ma ci stanno a cuore solamente i problemi dei cittadini, al Sindaco di Alessandria diciamo che la sicurezza va costruita lavorando insieme e quindi ci mettiamo a disposizione affinchè si mettano in atto politiche in grado di soddisfare al meglio le richieste e le esigenze della gente.

Il Direttivo

Emergenza “SICUREZZA”

Martedì 13 Maggio 2008

Pubblichiamo, con molto piacere, le considerazioni che il Sig. Repetto di Spinetta Marengo ci ha consegnato nel corso dell’incontro pubblico del 12 maggio tra la LC Crescere Insieme e i cittadini della Circoscrizione Fraschetta.

Premessa

E’ doveroso sottolineare che l’Italia è piena di emergenze come pure il territorio di alessandrino, il territorio della Fraschetta, il sobborgo di Spinetta Marengo: la sicurezza, la sanità, gli incendi, gli extracomunitari, l’evasione fiscale, l’inquinamento, la povertà, la giustizia, la scuola e così via, per un elenco completo non basterebbe una paginetta.

Sono problemi veri e pesanti, dei quali però non si cerca e quindi non si può trovare, una soluzione, ma si preferiscono interventi di tamponamento, che appena l’argomento viene tolto dalle prime pagine dei giornali perchè sostituito da altra emergenza o perchè coperto da altri problemi, falsi e agitati per mascherare quelli veri, finisce nel dimenticatoio, almeno per tutto il tempo in cui episodi eclatanti non lo rimettono all’ordine del giorno.

Questa sera balza fuori dall’elenco un’emergenza “LA SICUREZZA” che si trova confinata in uno schema angusto di emergenze che spesso non hanno prospettive di una via d’uscita.

Eppure il tema “SICUREZZA: UN OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE INSIEME” in questi momenti è prioritario e personalmente ringrazio i promotori, gli organizzatori e i conduttori dell’incontro.

Domande - Situazioni

Detto ciò mi pongo due domande in merito alla SICUREZZA nell’ambito del territorio della Fraschetta e più in dettaglio del sobborgo Spinetta Marengo.

1a) quali sono, o meglio, quali possono essere i problemi che assillano i cittadini e non consentono loro di vivere sicuri e con un minimo di tranquillità?

2a) quali possono essere le cause che concorrono a non consentire ai cittadini di condurre una vita sicura e quindi serena e tranquilla?

Ho cercato di individuare alcune situazioni che generano i problemi di cui alle domande e ne cito alcune a titolo sesemplificativo:

a) alcune strade secondarie e/o zone, private e non, sono scarsamente illuminate (ad esempio via Maruera, la parte stretta da via Genova verso via del Ferraio), per cui si possono verificare situazioni indesiderate e spiacevoli (furti, pestaggi, ecc).

b) il sobborgo di Spinetta Marengo, dalle ore 21.00 in poi è pressochè deserto, ossia non c’è vita; infatti tutti i locali, bar compresi, sono chiusi: Gli abitanti ed in particolare gli anziani si chiudono in casa perchè vengono a mancare le condizioni che garantiscono un certo grado di protezione e quindi di sicurezza.

c) non si avverte alcun grado di controllo nè organizzato ne programmato dalle istituzioni e dai servizi preposti che istituzionalmente devono sorvegliare (Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri) per mantenere un grado di sicurezza generale: C’è da rilevare che nelle ore serali e notturne i cittadini che si recano al lavoro o tornano dallavoro, magari dopo aver assistito persone inferme od ammalate non si sentono certamente sicure per la carenza di protezione come anzidetto.

Fatti e accadimenti nel territorio della Fraschetta e di Spinetta Marengo

Il problema della sicurezza è un problema grave per cui ritengo necessario si debba parlare anche dei fatti e degli accadimenti che sono avvenuti o che potrebbero accadere mel territorio e nel contempo parlare delle cause che possono generare gli avvenimenti.

a) alcuni giovani della popolazione spinettese sono carenti di cultura, a volte asociali e poco predisposti sotto il profilo umano. Ciò, in parte, rispecchia quanto presentano i giovani di tutta Italia.

b) l’immigrazione, problema scottante e non semplice da gestire nel territorio.

c) la microcriminalità ed i furti avvenuti in deverse abitazioni anche se protette da sistemi di allarme, inferriate, porte blindate, cancellate, cani da guardia ecc.

d) delinquenza di casa nostra e delinquenza straniera, cioè d’importazione, dovuta a frange dell’immigrazione. Taluni fatti di sangue, accaduti in altre parti d’Italia, tali da colpire le coscienze, avevano indotto il Governo a varare un pacchetto-sicurezza che era stato giudicato insufficiente a bloccare il fenomeno in quanto ritenuto eccessivamente repressivo.Ultimamente è esploso il problema della SICUREZZA come la cronaca ha dimostrato, fra i più difficili da affrontare perchè legato al fenomeno dell’immigrazione clandestina, largamente diffuso nella nostra penisola.

e) recentemente è stato lo sfondamento delle vetrine di due negozi con l’impiego di auto e l’obiettivo del furto, come in effetti è accaduto. L’avvenimento è successo nella via centrale di Spinetta.

Conclusione

In buona sostanza, a fronte della situazione esposta, concludo nel chiedermi e nel chiedere a tutti i partecipanti a questo incontro:

le istituzioni, i politici che ci guidano e ci amministrano, le associazioni, gli enti preposti che cosa hanno fatto e cosa stanno facendo o programmando per il problema SICUREZZA al fine di contenere, rimediare alle carenze sottolineate che, senza meno, rispecchiano la realtà del sobborgo Spinetta Marengo e del territorio della Fraschetta?

Ringrazio gli organizzatori e tutti i presenti.

Repetto Rinaldo

RIFIUTI: è giusto cambiare ancora?

Giovedì 8 Maggio 2008

I dati ufficiali sul sito internet dell’AMIU di Alessandria, relativi alla raccolta dei rifiuti nell’anno 2006, indicano che nelle zone dove era previsto il sistema di raccolta intensivo e capillare, più conosciuto come ‘Porta a Porta’, la percentuale media dei rifiuti differenziati è stata pari al 70,1% del totale.

Questo dato sebbene non ancora confermato da fonti ufficiali, si è consolidato anche successivamente.

Sulla base di queste informazioni e con la possibilità di recuperare ulteriori risorse dai rifiuti stessi, sarebbe logico pensare di continuare su questa strada e dare maggiore impulso alla differenziazione dell’immondizia.

Oggi, invece, grazie alle immagini provenienti dalla Campania, che, vogliamo ricordare, in gran parte, non usa il sistema della differenziazione, va di moda parlare di smaltimento dei rifiuti tramitee il loro incenerimento.

I dati della raccolta differenziata nel nostro territorio permettono di concentrare l’attenzione su fattori che contrastano decisamente l’idea di costruire un impianto d’incenerimento dei rifiuti, al di là anche dell’incidenza dell’attività dell’impianto stesso sulla nostra salute.

Le tecnologie oggi esistenti permettono di dire che il rifiuto non esiste più; infatti, oltre al recupero dei materiali già differenziati, la parte rimanente può essere ulteriormente divisa e la parte indivisibile, con il dovuto trattamento, già oggi è utilizzata in edilizia (es. materiale isolante), in arredamento (es. basi delle sedie da ufficio), nell’arredo stradale (es. cuneette per dissuasori di velocità), ecc.

Il sistema di raccolta ‘intensivo e capillare’ del ‘Porta a Porta’ ha, tra l’altro, coniugato un sano spirito di collaborazione con l’educazione al rispetto dell’ambiente da parte del cittadino e oggi possiamo affermare che nella nostra città la maggioranza delle persone considera il rifiuto come risorsa.

Da pochi giorni l’Amiu ha comunicato che entro breve tempo il servizio di raccolta rifiuti subirà delle modifiche e alcune domande sorgono spontanee.

1. - con il nuovo metodo di raccolta, grazie all’impunità dovuta ai cassonetti sulla strada, i cittadini di Alessandria faranno tesoro di quel sano spirito di collaborazione acquisito responsabilmente nel corso di questi anni?

2. - se l’AMIU mette già le mani avanti prevedendo un calo della raccolta differenziata con un aumento, rispetto al dato attuale, di un 4%, non è che la diminuzione della differenziata in Alessandria sia il pretesto buono per far nascere la necessità di costruire un inceneritore a a recupero energetico?

In qualunque sistema di raccolta, sia quello ‘Porta a Porta’ intensivo e capillare, sia quello con isole ecologiche, sia quello misto o altro ancora, il protagonista fondamentale è il cittadino che con la sua opera continua e meticolosa, permette di raggiungere gli obiettivi che l’Amministrazione ha previsto.

Senza l’opera costante dei cittadini qualunque sistema di raccolta differenziata sarebbe destinato al fallimento.

Per questo motivo chiediamo all’Amministrazione di avere un occhio di riguardo verso il protagonista del sistema, incentivandolo perchè si impegni sempre e con risultati anche maggiori.

Costa sicuramente meno di un termovalorizzatore !!!

Marco Mantelli

OdG - Struttura ‘Punto D’

Mercoledì 7 Maggio 2008

premesso

che sul territorio circoscrizionale sono presenti molte Associazioni di volontariato che guardano con estrema attenzione al mondo giovanile, alle loro problematiche e cercano di promuovere attività in grado di soddisfare i loro bisogni,

appreso

che è intenzione dell’Amministrazione Comunale di inserire tra gli immobili da alinare quello sito al ‘Quartiere Cristo’ dove trova collocazione la struttura denominata ‘Punto D’,

considerato

l’importante ruolo di aggregazione, prevenzione sociale ed educativo che la struttura, con i suoi operatori, svolge da anni su tutto il territorio alessandrino ed in particolare nella stessa Circoscrizione Sud, attraverso incontri formativi, ludici e musicali che coinvolgono centinaia di giovani ed adolescenti,

considerato

che la chiusura del ‘Punto D’ sarebbe, per quanto concerne le politiche giovanili, ma soprattutto per il territorio circoscrizionale, un ulteriore indebolimento dei servizi ssocio-educativi e che penalizzerebbe ulteriormente una realtà dove la struttura stessa, per la sua storia e conformazione, è  diventata punto di riferimento non solo dei giovani ma anache dei servizi scolastici e delle parrocchie,

chiediamo

al Signor Sindaco ed agli Assessori competenti di spiegare le motivazioni che hanno portto l’Amministrazione omunale a mettere in vendita l’immobile dove oggi è collocato il ‘Punto D’ e  quali siano le alternative, salvo restando che tale servizio comunale, di importanza vitale per quanto concerne le politiche educative e sociali, continui a rimanere attivo sul territorio circoscrizionale.

Vincenzo Costantino

Marco Mantelli

AnielloPeluso

Iniziamo a parlare e a confrontarci per essere più sicuri…

Lunedì 5 Maggio 2008

E’ trascorso circa un anno da quando si è insediata la nuova Amministrazione di Alessandria, guidata dal Sindaco Fabbio, e sulla sicurezza, cavallo di battaglia durante la campagna elettorale, il risultato sino ad oggi e un fallimento totale. All’interno della stessa maggioranza, con le prese di posizione sempre più  antagoniste di AN e della Lega Nord, ci sono proposte a dir poco grottesche.

Oramai sulla sicurezza c’è chi, svegliandosi al mattino, crede di aver trovato la soluzione miracolosa: chi vuole le ronde (magari padane), chi vuole togliere le panchine dai giardini, chi vuole assicurare tutti i cittadini per meglio tutelarli, chi vuole mettere più punti luce, chi le telecamere.

La cosa più triste è che l’opposizione non fa nulla (forse perchè ormai non esiste più in questa città), non prende posizione sul problema e tantomeno riesce a proporre valide alternative.

Oltre tutto in questi ultimi mesi, sia la politica che l’informazione, hanno fatto sulla sicurezza della sola strumentalizzazione elettorale e del “terrorismo mediatico” riuscendo solo ad aumentare così il senso di insicurezza nei cittadini.

Ora BASTA!!! Per la sicurezza dobbiamo assolutamente mettere in campo azioni che possano portare a delle soluzioni a breve, medio e lungo termine e lo si può fare solamente se vi è la volontà politica e culturale di pensare che questa società è cambiata, la globalizzazione ha introdotto un nuovo modello socio-economico che deve essere compreso, studiato e non combattuto.

Negli ultimi decenni vi è stato un incremento della popolazione straniera, dove il 97% della stessa lavora e contribuisce alla crescita economica del nostro paese e purtruppo il rimanente3% delinque. Ma è solo questo 3% che viene preso come esempio, in negativo, dando così un’immagine fuorviante dello straniero che arriva in Italia.

Oggi non si deve cadere nell’errore di ragionare per slogan, instaurando così un clima di paura e odio nella gente, ma bensì iniziare a pensare ad un modello di sicurezza che parta da una cultura del voler conoscersi, del confronto e del dialogo.

La sicurezza delle città è un insieme complesso di attività finalizzate ad innalzare la qualità della vita dei cittadini. Ad essa concorrono, ognuno per la propria parte ed in completa sinergia, il Governo nazionale, le Regioni, le Provincie e i Comuni, ma anche le forze sociali, l’associazionismo, il terziario e la cooperazione sociale. Al Governo compete l’ordine pubblico e la repressione della criminalità comune e organizzata; a Regioni, Provincie e Comuni la qualificazione e lo sviluppo del proprio territorio.

Noi della Lista Civica CRESCERE INSIEME, riteniamo sia indispensabile promuovere e diffondere una nuova cultura della sicurezza, attenta ai temi della vita e della vivibilità dei territori, innalzare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini e della comunità, qualificare l’azione della Polizia locale.

Vincenzo COSTANTINO