Archivio di Agosto 2008

Il nuovo ospedale: dove?

Venerdì 29 Agosto 2008

La LC Crescere Insieme, da sempre particolarmente attenta ai problemi della sanità della nostra Provincia, vuole esprimere alcune considerazioni in merito alla realizzazione del nuovo ospedale.

Finalmente, dopo tanti rinvii, il 9 settembre è prevista la firma del protocollo d’intesa con la Regione Piemonte e l’Azienda Ospedaliera per la costruzione del nuovo ospedale alessandrino. Al Consiglio Comunale il compito di indicare il sito di questa fondamentale futura struttura sanitaria che, come Azienda Ospedaliera Nazionale, oltrepassa i confini comunali e provinciali. E’ evidente che la scelta del sito ricopre un’importanza fondamentale soprattutto alla luce di tutte le implicazioni che ruotano intorno alla costruzione di un complesso ospedaliero tanto articolato: impatto ambientale,  nuova viabilità, ulteriore indotto occupazionale e commerciale.

Al cittadino non importa dove è stata collocata la  nuova sede legale dell’ASL-AL, il cittadino vuole soltanto che la sanità pubblica funzioni e garantisca servizi di qualità, efficienti ed in grado di soddisfare appieno le esigenze.

Anche se da una parte la nostra posizione è sempre stata quella di avere un’unica ASL, sosteniamo comunque una migliore sanità per tutti: siamo per un maggior potenziamento dei servizi territoriali, per maggiori investimenti per la formazione del personale e per la prevenzione delle malattie; siamo per una sanità sempre vicina e al servizio del cittadino; siamo per un nuovo ospedale in grado di dare al nostro capoluogo un prestigio sanitario in termini di specializzazione e di eccellenza; siamo convinti che il patrimonio sanitario già presente debba essere maggiormente valorizzato per la propria professionalità e competenza.

In una logica territoriale, siamo convinti che Alessandria, capoluogo di Provincia, debba assumere un ruolo più importante per la sua posizione centrale rispetto agli altri centri zona, anche perchè è sede dell’Azienda Ospedaliera Nazionale, dell’Ospedale infantile “Cesare Arrigo” e dell’Ospedale “Borsalino” (nuovo polo riabilitativo d’eccellenza).

Sappiamo che il luogo che dovrà essere scelto per la collocazione del nuovo nosocomio dovrà rispondere a determinate esigenze quali la vicinanza al Centro Riabilitativo “Borsalino”, avere facilità di collegamenti e di organizzazione con gli ospedali già esistenti.

A fronte di tutto ciò ribadiamo la nostra posizione sulla scelta dell’area che vedrà la realizzazione del nuovo ospedale: il Comune di Alessandria ha la proprietà e la disponibilità di terreni a San Michele (dove la presente Amministrazione vorrebbe insediare la nuova Piattaforma Logistica); quale migliore posizione per costruire tutto ciò che è necessario a soddisfare tutte le esigenze organizzative e sanitarie che si presentano?

Facilità di collegamenti (autostrade), vicinanza agli altri ospedali per una perfetta interazione e sinergia dei servizi da erogare, senza dimenticare che, essendo i terreni di proprietà del Comune, non vi sarebbe un ulteriore aggravio di spesa per l’acquisto dell’area e si eviterebbero quindi eventuali “interessamenti” di terze persone con la disponibilità dei terreni.

La LC Crescere Insieme nella Segretria dell’Assessore Provinciale Nadia Pastorino

Lunedì 25 Agosto 2008

Comunichiamo che da oggi 25 agosto il Sig. Rattazzo Giovanni entra ufficialmente a far parte della Segreteria dell’ Assessore Provinciale con competenze al Personale e ai Progetti Comunità Europea, signora Nadia Pastorino, rappresentante dell’ Italia dei Valori.

Il Direttivo della LC Crescere Insieme nelle persone dei Sigg. Lo Polito, Pesce, Geraci, Bidoggia, Mantelli, Costantino, Peluso e Chiarpellini, a nome proprio e di tutti gli iscritti, lieti per il giusto riconoscimento dell’impegno costantemente svolto dal loro Presidente Sig. Rattazzo, augura buon lavoro per un ottimo proseguimento.

LC Crescere Insieme

Quartiere Cristo: finalmente la pulizia della rete fognaria.

Lunedì 25 Agosto 2008

12/08/2008

Sono iniziati i lavori di manutenzione e pulizia della rete fognaria al Quartiere Cristo, oggetto, in questi ultimi mesi, di continui problemi relativi al cattivo funzionamento che ha causato, in determinate condizioni atmosferiche, allagamenti in molteabitazioni private in varie zone del territorio.

Come Lista Civica avevamo già da tempo denunciato il problema attraverso un Ordine del Giorno presentato in Circoscrizione, approvato all’unanimità, con il quale si chiedeva la pulizia della rete fognaria soprattutto in quei tratti che presentavano grosse criticità, come pure la pulizia dei tombini che risultavano essere intasati per la mancanza di manutenzione.

Grazie anche alla nostra azione oggi possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto.

Non bisogna però dimenticare che la città ha subìto una trasformazione del suo territorio sia in termini di sviluppo urbanistico che con insediamenti industriali (D3 - D4 - D7) e commerciali con conseguenti introiti economici nelle casse comunali derivanti dal pagamento degli oneri di urbanizzazione.

Quello che noi abbiamo chiesto all’attuale Amministrazione è di destinare una parte degli oneri incassati alla manutenzione di strade e marciapiedi al fine di garantire una maggior sicurezza ai cittadini, in particolar modo ad anziani e disabili, intervenendo in quelle realtà periferiche che molto spesso vengono dimenticate.

Comunque il lavoro di una Lista Civica è quello di proporre, con l’aiuto del vero protagonista che rimane sempre il cittadino, ed è con lui che noi abbiamo intenzione di colloborare per migliorare, attraverso il confronto, il nostro territorio; siamo quindi certi che qualcosa di positivo, per questa città, questo movimento lo stia facendo.

Una web tv che parla di rifiuti: Gianluca Pistore’s Channel

Lunedì 25 Agosto 2008

GIANLUCA PISTORE ‘S CHANNEL

LONDRA - Se un tempo dalle miniere si estraevano diamanti o carbone, nel nuovo millennio si estrarranno bottiglie e piatti di plastica. Al posto di miniere e minatori, discariche e operatori ecologici. Un dato eloquente lo forniscono gli esperti inglesi intervistati dal Times: nelle discariche del Regno Unito si sono accumulati dagli anni ‘80 oltre 200 milioni di tonnellate di plastica riciclabile per un valore di svariati milioni.

Plastica come oro. Con il prezzo che la plastica ha raggiunto, 200 sterline (circa 250 euro) alla tonnellata, si fa presto a capire perché le discariche potrebbero diventare le nuove miniere. Infatti se le materie prime stanno raggiungendo prezzi esorbitanti - come non pensare al petrolio - i materiali riciclabili si stanno trasformando nei nuovi materiali preziosi. Secondo il quotidiano inglese, le discariche del Regno Unito nascondono un tesoro da circa 50 milioni di euro. E come se non bastasse tra gli strati di rifiuti si possono ripescare anche altri materiali ormai “preziosi” come rame e alluminio, che oggi costano sempre di più.

Ma prima di ritrovare il “nuovo oro” dovremo aspettare almeno fino al 2020, per dare tempo al materiale organico di decomporsi e ai gas di fuoriuscire. Secondo Peter Jones, un consulente per i rifiuti intervistato dal Times, si dovrà probabilmente attendere 12 anni prima di poter comunciare gli scavi nella maggior parte delle 1.500 discariche utilizzate negli ultimi 30 anni.

Mille modi per riciclare. Ma, invece che scavare in queste nuove minere, ci sono vari modi per riciclare, e non inquinare. La plastica dimostra di essere una risorsa anche quando, come per magia, si trasforma in uniformi per gli alunni della scuola inglese, in e-couture (ossia couture ecologica), in oggetti di design oppure in un’automobile, o addirittura in mattoni da costruzione.


Ad esempio l’artista Richard Liddle è diventato famoso con i suoi oggetti di design ottenuti fondendo la plastica riciclata. Oltre a dare una nuova vita “glamour” alla plastica di scarto, l’artista inglese pare riesca a mettere da parte guadagni di tutto rispetto grazie alla sua eco-arte: se una sedia in plastica di scarto vale circa 900 euro, una lampada in vetro riciclato è più abbordabile e costa solo 18 euro.

L’auto ecologica. Probabilmente l’oggetto più ecologico è la Lacy Car presentata lo scorso anno al Salone Internazionale del Mobile di Milano. Se la carrozzeria è tutta in plastica riciclata, la macchina è quasi del tutto ecologica perché provvista di alimentazione ibrida, le emissioni inquinanti sono infatti quasi vicine allo zero.

E-couture. Anche se la stilista Deborah Milner non è l’unica a essere stata ispirata dall’eco-moda, è stata lei a spalancare le porte dell’e-couture. Quindi via a pizzi in plastica riciclata, decori in legno di sandalo e tessuti ecologici. Ma anche altri hanno avuto quest’idea. Tra i tanti, recentemente anche la figlia dell’ex-Beatle, Stella McCartney, ha proposto la sua collezione eco-friendly, senza impatto sull’ambiente.

Dalla scuola ai mattoni. Ma le sorprese di plastica riciclata non finiscono qui. Lo scorso aprile una scuola inglese ha deciso di vestire i propri alunni con uniformi fatte interamente di vecchie bottiglie di Coca-Cola. E come se non bastasse uno studio tra Spagna, Lettonia e Lituania ha sviluppato una tecnologia per materiali da costruzione per riutilizzare quella plastica che non si può riciclare. I ricercatori hanno trasformato i polimeri termoplastici in una sostanza “collosa” che unita ad altri materiali, come la sabbia, permette di ottenere mattoni.

fonte. “La Repubblica”

Per fortuna c’è ancora qualcuno che suona la campana….

Lunedì 25 Agosto 2008

 Leggo con grande costernazione quanto scrive chi, in questi anni, seduta comodamente nella poltrona di casa e utilizzando articoli pensati da altre menti e scritti da altre mani, ha creduto di rappresentare qualcuno o qualcosa e, attraverso una lettera, ha citato il sottoscritto per alcune dichiarazioni fatte sull’annoso problema della raccolta dei rifiuti.

Non mi sono mai permesso, nei miei articoli, di fare dei riferimenti personali, lo faccio oggi perchè non accetto da nessuno, e quanto meno dalla signora Zaccone Languzzi, di giudicare chi in questi anni è sempre stato dalla parte della gente ed in mezzo alla gente, facendo anche scelte in controtendenza con il partito che allora rappresentavo.

Dopo anni di militanza nel partito dei DS non ho aderito al PD in quanto non ho condiviso la scelta fatta dalla dirigenza per la sua trasformazione. A differenza di altri, in coerenza con i miei ideali e con quanto fatto fino ad oggi, ho voluto intraprendere un’altra strada: magari facendo anche contento qualcuno, e insieme a “pochi intimi” abbiamo costituito un movimento civico composto da uomini e donne che hanno a cuore i problemi della città. Ci siamo messi in gioco e con grandi sacrifici personali ed impegno abbiamo presentato, in un convegno pubblico nel mese di febbraio, una “Piattaforma di idee per la città”, convegno che ha visto una buona partecipazione di pubblico e di addetti ai lavori che hanno apprezzato la validità delle nostre proposte.

Cara signora Zaccone Languzzi, prima di parlare a sproposito si informi sempre e se vuole le posso inviare una copia del nostro programma che potrebbe esserle d’aiuto nel capire come suon ala nostra campana e il nostro modo di suonarla. Ah. dimenticavo, gli iscritti alla LC Crescere Insieme sono oltre 100 e come vede non siamo “pochi intimi”.

Non voglio entrare nel merito del problema dei rifiuti, ne ho già dato ampia illustrazione nella mia precedente lettera pubblicata e ritengo che non sia necessario ripetere come la pensiamo.

C’è un’ultima cosa che vorrei ricordare alla signora Zaccone Languzzi: chi si mette in gioco per la città in cui vive, come ho fatto io in questi ultimi quindici anni, può anche commettere degli errori. I cinque anni di giunta Scagni sono stati molto importanti per la mia formazione amministrativa, anche se talvolta sono state fatte scelte impopolari ma che, nonostante tutto, hanno aperto nuovi scenari culturali, economici e di sviluppo per la nostra città e per merito di queste scelte ancor oggi si continuano a raccogliere risultati.

Sono da sempre convinto che solo chi non fa niente non sbaglia mai, io non appartengo a questa categoria.

Vincenzo Costantino

Le centraline per il rilevamento dell’inquinamento dove sono?

Lunedì 25 Agosto 2008

Durante lo scorso periodo autunno/inverno uno dei temi molto discussi è stato quello sull’inquinamento atmosferico; da quando il bel tempo è tornato a sorriderci sembra che tutto quello che si era detto in quel periodo non abbia più importanza, salvo tornare sull’argomento alla ripresa dell’autunno, quando si accenderanno gli impianti di riscaldamento, visto che per l’attuale Giunta è l’unico fattore di inquinamento.

In questi giorni alcune Associazioni ambientaliste hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica il problema con dati bn precisi (vedi dati Arpa) dove nei primi 29 giorni di luglio per ben 17 volte il valore del PM10 è stato superiore alla media consentita.

Allora ad inquinare non sono gli impianti di riscaldamento, visto che anche nei mesi più caldi i valori sono elevati: forse è giunto il momento di dire che i gas di scarico delle automobili incidono maggiormente sull’inquinamento?

A questo punto quello che richiediamo all’Amministrazione è di usare per una volta il buon senso e cioè di adeguare la città, nei punti critici e non solo, di centraline di rilevamento per il monitoraggio completo dei dati sull’inquinamento e di pensare ad un nuovo modello di mobilità in grado di tutelare la salute del cittadino.

A nostro avviso è un atto dovuto da parte delle istituzioni che non si può più rimandare.

Con il posizionamento di nuove centraline in varie parti della città si avrà una fotografia completa del territorio per così meglio programmare gli interventi atti a migliorare la qualità della vita degli abitanti e salvaguardare gli interessi e i diritti di ognuno senza cadere in beghe da bar.

Quale sicurezza stradale per i cittadini?

Venerdì 1 Agosto 2008

Sono un abitante di Casalbagliano e vorrei ringraziare la provincia di Alessandria per la tutela che quotidinamente offre a noi utenti della strada.

Sapevo che non molto tempo fa era stato approvato un progetto, molto pubblicizzato anche dalla stampa, in cui veniva garantito un servizio di Polizia Provinciale anche nei territori più lontani della città e quindi meno vicini alle strutture di Polizia. La Regione aveva finanziato il progetto con un gettito di denaro che doveva coprire i servizi di controllo che erano stati promessi.

Quindi, un grazie particolare va a colui o a coloro che hanno avuto la brillante idea, come soluzione al problema della sicurezza stradale, di disseminare, senza alcuna logica, sulle strade provinciale dei rilevatori di velocità.

Peccato che il posizionamento di questi rilevatori sta solo alleggerendo le tasche dei contribuenti ma nel contempo ha il merito di ingrossare le entrate dell’Ente e della Società che li ha installati.

Forse se ci fossero meno rilevatori ma più agenti sulle strade, si avrebbe effettivamente l’impressione che si effettui un serio controllo sulla sicurezza stradale e darebbe un senso a quanto viene verbalizzato in caso di infrazione.

Qualcuno si è pavoneggiato di far sapere, attraverso valanghe di dati e statistiche, che il numero di incidenti è diminuito dopo l’installazione dei rilevatori di velocità, ma il dubbio che sorge riguardo questi dati è molto forte considerando che a causa della crisi economica anche i veicoli circolanti sono  diminuiti.

Rimane comunque il fatto che solo attraverso il controllo del territorio e la presenza fisica, da parte del personale delle forze di Polizia, può dare una mano a risolvere certe problematiche sulla viabilità e sulla sua sicurezza.

Ci sarà pure un responsabile che organizza il servizio e raccoglie  i dati di ciò che avviene sulle strade? Dovrebbe quindi essere possibile conoscere i numeri: quante violazioni sono state notificate, quante patenti sono state ritirate, quanti punti sono stati decurtati, quanto denato è stato incassato, ma soprattutto …… dove finisce questo denaro?

Inoltre sarebbe interessante, visto che si parla di denaro pubblico, sapere qual’è la destinazione dei proventi delle sanzioni: prima di tutto quanto denaro viene incassato, in quale percentuale viene pagato, per contratto, alla Società installatrice, quanto ne viene destinato per migliorare le infrastrutture ed infine quanto ne viene destinato alla Polizia Provinciale per il suo organico (anche se di pattuglie, in giro, non se ne vedono poi così tante e nonostante si dica che gli uffici siano oberati di lavoro).

S.G. - Casalbagliano (AL)