Archivio di Ottobre 2008

Nuovi poveri, crisi economica, debiti e pignoramenti.

Martedì 28 Ottobre 2008

Aumentano i debiti, lievitano i pignoramenti, calano i consumi: le famiglie italiane sono in difficoltà e per mantenere un livello di vita più o meno stabile si affidano sempre più spesso ai prestiti.

Ma mentre una volta si ricorreva alle rate per pagare la macchina nuova o rifare il bagno di casa, oggi i debiti si contraggono per campare. Cresce il ricorso alle carte di credito revolving (quelle che permettono di rateizzare il rimborso a fine mese), esplode la cessione del quinto (ovvero la possibilità data ad un lavoratore di chiedere un prestito e coprirlo con il prelievo diretto dalla busta paga fino ad un quinto dello stipendio).

In altre parole ci si indebita per coprire esigenze quotidiane e per recuperare la liquididtà necessaria ad arrivare alla fine del mese.

Uno studio dell’Unioncamere fa vedere come, nel terzo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo 2007, le vendite al dettaglio siano diminuite del 3,3%. Il confronto precedente, quello sul secondo trimestre, si fermava al meno 2,8%. Un andamento, segnalano le Camere di Commercio, che penalizza in particolar modo le imprese più piccole (il 44% di quelle sotto i 20 dipendenti lamenta cali di vendite del 5%), ma attacca ormai anche il fronte delle grandi, quelle che fino allo scorso giugno avevano retto la flessione dei consumi, ma che ora denunciano un calo dello 0,4%.

Le famiglie tagliano un pò di tutto: stringono la cinghia sui beni non alimentari (- 4,8%), ma alleggeriscono anche il carrello della spesa (-1,6%). D’altra parte, secondo quanto riferito dalla Coldiretti, solo per l’acquisto di pane, pasta e derivati da cereali nel 2008 gli italiani spenderanno 3,4 miliardi in più rispetto allo scorso anno, per un valore di circa 140 euro a famiglia. Molti, e non solo extracomunitari, si rivolgono alla Caritas per ricevere ogni tipo di generi alimentari.

Molte famiglie hanno serie emergenze da affrontare: le rate del mutuo, per esempio. Si prevede che per quest’anno il numero dei pignoramenti e delle esecuzioni potrebbe crescere del 22,3% rispetto al 2007. Quasi due milioni di famiglie sarebbero a rischio insolvenza.

Questo perchè la maggior parte dei prestiti è stato erogato a tasso variabile e risente del rialzo dei tassi della Bce e del cartello bancario europeo che fissa i tassi Euribor, ai quali sono indicizzate le rate. Senza un urgente decreto “salva-famiglie” , che vada incontro a chi ha redditi inferiori ai 25mila euro, con sgravi fiscali da destinare alle future tredicesime a favore dei lavoratori a reddito fisso ed ai pensionati “, si allargherà una frattura sociale con enormi ricadute negative sull’economia reale”.

Sono d’accordo con chi nei giorni scorsi ha affermato che “non bisogna mai perdere di vista la dignità della persona ed il rispetto dei diritti fondamentali dai quali nessuno può essere escluso, in qualsiasi condizione si trovi”. Quando una persona è o diventa povera, si trova in condizioni tali da non poter più adempiere alle proprie necessità primarie, i rapporti interpersonali svaniscono, la paura del diverso fa la sua parte.

Quindi lo Stato deve intervenire ma anche le istituzioni decentrate hanno il dovere di fare qualcosa per rimuovere le disuguaglianze esistenti.

Siamo tutti esseri umani e non possiamo accettare che questo accada: ognuno di noi, per il ruolo che ricopre, sia esso un rappresentante del mondo economico, delle istituzioni, del mondo del volontariato, dell’associazionismo, un cittadino qualsiasi, deve quantomeno intervenire per cercare di ripristinare, all’essere umano, la “dignità perduta”.

Vincenzo Costantino

Miglioriamo ma non smantelliamo il sistema di raccolta domiciliare.

Lunedì 27 Ottobre 2008

Si è svolto presso la sede della Circoscrizione Euro-Pista il convegno dal titolo “La raccolta intelligente dei rifiuti” organizzato dalla nostra Lista Civica insieme al CIVICA-Movimento Democratico: Protagonista della serata è stato il ‘rifiuto’.

La questione rifiuti ha dimostrato, in questi anni, che il nostro stile di vita ha fatto emergere la problematica dello smaltimento di enormi montagne di scarti che la nostra società produce. Secondo l’U.E. la priorità di intervento sul tema dei rifiuti dovrebbero essere in ordine di importanza: PREVENZIONE, RICICLAGGIO, RECUPERO ENERGETICO e infine DISCARICA.

In Italia, ha commentato Michele Bertolino di Lega Ambiente Piemonte, la politica della gestione rifiuti è ancora orientata alle discariche dove viene stoccato il 65% del totale, circa il 10% viene incenerito (con enormi e pesanti conseguenze ambientali) e solo il  25% dei rifiuti viene avviato al riciclaggio.

In Piemonte la situazione è, del tutto sommato, soddisfacente anche se emergono delle anomalie come ad esempio l’eccelenza di Novara nella raccolta differenziata (61%) e la presenza di un numero eccessivo di inceneritori che, a quanto pare, sono solo una fonte di guadagno per qualcuno ma un danno ingente per l’atmosfera e la salute dei cittadini.

“I dati della raccolta differenziata, nella nostra provincia, nel 2007 si assestano intorno al 45% mentre Alessandria raggiunge circa il 50% ” è quanto afferma Renzo Penna, ex Assessore all’Ambiente della Provincia, che mette in evidenza il grande lavoro che si è fatto con la realizzazione del Piano Provinciale dei Rifiuti.

Ma, entrando nel merito della discussione al convegno, sicuramente Alessandria non può certo tornare indietro, anzi c’è da migliorare, modificare un sistema di raccolta che ha permesso alla città di raggiungere livelli molto alti rispetto al passato e che ha visto il cittadino vero protagonista.

Le esperienze di altre realtà cittadine hanno dimostrato che riciclare permetterebbe la diminuzione dei costi di gestione, di creare nuova occupazione e di poter diminuire gli oneri di raccolta alla cittadinanza. Ma Alessandria, nella figura della sua Amministrazione Comunale, ha annunciato di voler smantellare il sistema di raccolta intenso e capillare denominato ‘Porta a Porta’ per ritornare ai famosi cassonetti su strada.

Non sono mancate le reazioni: il neo Comitato di Castelceriolo ha annunciato battaglia ed ha promosso una raccolta firme in cui si chiede di non cambiare il sistema. Per contro il Comune, rappresentato dal Presidente della Commissione Ambiente Mario Bocchio, afferma che continuare con il sistema di raccolta così impostato, crea notevoli problemi economici con conseguente aumento dei costi; l’AMIU, quindi, ha già programmato un nuovo Piano industriale che ne prevede la riduzione adottando la soluzione di differenziare direttamente in discarica: il traguardo da raggiungere è l’ottimizzazione del rifiuto.

Tra i molti interventi, molto accalorato è stato quello dell’ex Presidente dell’Amiu Giorgio Bertolo che ha difeso le scelte fatte durante la sua gestione e ribadisce che se qualcosa si deve fare bisogna prendere ad esempio il Comune di Novara.

Altri interventi sono stati presentati da R. Kovacic dei Pdci, Vassallo di Lega Ambiente/Alessandria, Timo del Comitato di Castelceriolo, Borrello di F.I. e Lombardi di Sinistra Democratica.

I nostri esponenti M. Mantelli e V. Costantino sono sicuramente soddisfatti della riuscita della serata anche perchè rappresentava la prima uscita fatta dopo l’adesione al Coordinamento regionale delle liste civiche. Sicuramente lo scopo principale era di stimolare la discussione sul tema dei rifiuti, molto sentito dalla città, ma al contempo si voleva chiedere ancora una volta all’ Amministrazione di iniziare finalmente a coinvolgere i cittadini sulle scelte che condizioneranno il loro sistema di vita.

Nel 2009 inizierà il  nuovo metodo di raccolta, ma si è proprio convinti che tutti i cittadini vogliano smantellare questo tipo di sistema o forse è solo una cambiale che l’attuale Amministrazione deve pagare per una promessa elettorale?
Forse un ripensamento, caro Sindaco, sarebbe utile per evitare tanti problemi: una volta tanto ci ascolti.

La nostra adesione a CIVICA - Movimento Democratico

Venerdì 24 Ottobre 2008

E’ trascorso più di un anno e la Lc Crescere Insieme ne ha fatta di strada.

Il nostro primo passo è stato quello di concepire un nuovo modello di fare politica intesa come servizio e non come interesse personale, in quanto riteniamo che il ruolo dei partiti e della politica in generale si sia concluso e quindi vi è l’esigenza, da parte della società civile, di elaborare nuovi modelli di forma partecipata.

I cittadini chiedono più partecipazione, più ascolto alle esigenze, più risposte immediate ai loro problemi; ecco che il nostro impegno è stato, in questa fase prima fase, quello di mettere al centro della azione politica, i problemi e gli interessi dei cittadini, il miglioramento della qualità della vita nella sua totale globalità, attraverso l’ascolto e il contatto con la gente.

Abbiamo presentato alla città una piattaforma d’idee ed iniziato a stimolare una discussione su temi che vanno dalla sicurezza, l’ambiente, la viabilità, la qualità della vita, la sanità, all’urbanizzazione trovando al contempo condivisione nelle nostre proposte, anche con il valido contributo dei nostri rappresentanti eletti e presenti nella Circoscrizione.

La seconda fase è stata quella di iniziare a confrontarci per capire quale potesse essere la nostra collocazione nello scenario politico cittadino, quali le strategie e gli obiettivi di una LC e alla fine, dopo un’attenta valutazione, abbiamo deciso unanimemente di aderire al Coordinamento regionale delle liste civiche denominato “Civica –movimento democratico” e di iniziare un nuovo percorso che possa coinvolgere cittadini, associazioni, movimenti che condividano con noi passione, ideali e valori ma al contempo il rispetto dei diritti e dei doveri, la legalità, il rispetto dell’ambiente e del territorio, la tutela delle fasce più deboli e della salute, la trasparenza amministrativa per dimostrare che “un altro modo di fare politica è possibile”.

Ecosistema Urbano 2009: Alessandria fanalino di coda.

Martedì 14 Ottobre 2008

E’ stato presentato a Belluno ECOSISTEMA URBANO 2009 e la classifica stilata la Legambiente sulla sostenibilità ambientale dei comuni capoluogo mette in luce un Piemonte pieno di contraddizioni. Se da una parte sono da evidenziare alcune esperienze virtuose, come la rete di teleriscaldamento a Torino, il fotovoltaico ad Alessandria e le alte percentuali di raccolta differenziata raggiunte in diverse zone della regione, dall’altra si riscontra una generale mediocrità delle politiche ambientali.

Ed ecco che Torino, con il suo 72° posto si conferma nelle retrovie della classifica, causa il valore della qualità dell’aria (Pm10 pari a 71 mg/m3 - media giornaliera), mentre salgono nella classifica Cuneo (30° posto) Asti (52° posto) Biella (53°posto) Vercelli (67° posto) e Novara (69° posto).

La città più virtuosa è sicuramente Verbania (4° posto), con una politica ambientale che ha visto in questi ultimi anni incentivare la raccolta differenziata, la sostenibilità ambientale delle Imprese, la realizzazione delle piste ciclabili, di isole pedonali e ZTL con il conseguente miglioramento della qualità dell’aria, riuscendo a dare così ai cittadini prospettive migliori per la propria salute e qualità di vita.

Alessandria, invece, la troviamo negli ultimi posti della classifica (86° posto) a significare la quasi totale mancanza di attenzione per quanto concerne una vera politica ambientale; se negli ultimi anni vi è stata una maggiore attenzione alla raccolta differenziata, con percentuali molto soddisfacenti, viceversa assistiamo da tempo ad una mancanza di progettualità e di scelte oculate per il lungo termine, soprattutto in campo urbanistico; quindi non si può tacere la preoccupazione dovuta per il perdurare di una cattiva qualità dell’aria con valori di Pm10 molto alti.

Sui temi ambientali riteniamo che le azioni intraprese dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Fabbio non sono sufficienti o non sono idonee in termini di miglioramento e tutela della qualità della vita, ma ciò che non capiamo è se ciò sia per cattiva volontà o perchè vi siano blocchi pregiudiziali.

Non crediamo di debbano trovare ricette miracolose nè tantomeno crearne di nuove, la strada da percorrere è già segnata, si deve solo fare la fatica di seguire l’esempio delle Amministrazioni delle città che in classifica sono davanti ad Alessandria.

Ai nostri Amministratori vogliamo dire che desideriamo salire nelle posizioni di vertice della classifica ed avere una città capace di promuovere e garantire i diritti delle persone, i beni comuni e soprattutto la partecipazione, che salvaguardi la propria bellezza, la propria storia ed identità per poterle trasmettere alle generazioni future di chi ci è nato e di chi è venuto ad abitarci.

Cercasi personale scolastico: i primi risultati della Riforma Gelmini

Mercoledì 8 Ottobre 2008

Anche nelle scuole della nostra città, dopo i tagli previsti dalla finanziaria e in particolare con la nuova riforma voluta dal Ministro Gelmini, si iniziano a vedere, ma soprattutto a provare, nuovi disagi ed insofferenze.

Nei giorni scorsi alcuni genitori, che non vogliono esporsi in prima persona, hanno manifestato le loro preoccupazioni al Vice-Presidente della Circoscrizione AL-Sud Vincenzo Costantino ed esponente della LC Xrescere Insieme, in quanto presso la scuola materma MORBELLI (e sicuramente anche in altri complessi scolstici della città), con l’anno scolastico iniziato ormai da qualche settimana, del collaboratore scolastico, figura di supporto con il compito di affiancare le maestre nella loro attività e cura degli alunni, non si è vista neanche l’ombra.

I bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni, dalle ore 8.000 alle ore 16.30 rimangono nella struttura scolastica: giocano, mangiano, riposano, ma non tutti però riescono ancora a gestire autonomamente i propri bisogni fisiologici: ecco che le maestre e il personale della cooperativa (che dovrebbe avere solamente il compito di gestire i pasti) devono provvedere al cambio dei pannolini, ad accompagnare in bagno i bimbi per far fronte alle necessità impellenti, magari lasciando momentaneamente la propria postazione.

Questa è la nuova scuola, commenta Costantino, e a quanto pare, dopo aver ascoltato alcuni dirigenti scolastici, la situazione peggiorerà notevolmente nei prossimi mesi, in quanto, nel nuovo piano finanziario del Governo, molte figure di supporto saranno riviste e ridimensionate nel numero.

Visto l’inizio del nuovo anno scolstico, conclude Costantino, non sappiamo cosa altro aspettarci, ma quello che possiamo fare adesso è iniziare a dire ai governanti che questo nuovo modello organizzativo fa male alla scuola, alle famiglie, ma soprattutto ai ragazzi che sono coloro che dalla scuola devono ricevere formazione ed educazione per un futuro, ci auguriamo, migliore.

SICUREZZA: vogliamo aprire un dibattito sul tema della sicurezza.

Martedì 7 Ottobre 2008

Questa società sta peggiorando, sono peggiorate la cultura e la politica. Noi siamo convinti che sia indispensabile cominciare a promuovere e diffondere una nuova cultura sulla sicurezza, che sia attenta ai temi della qualità della vita e della vivibilità dei territori, si deve innalzare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini, riqualificare e migliorare il lavoro e l’azione della Polizia locale.

Noi non vogliamo lanciare slogan e nemmeno proporre ronde armate ma offrire, al cittadino e all’Amministrazione della città,  proposte serie e concrete che devono trovare la loro applicazione partendo appunto da un nuovo approccio culturale tra amministratore e amministrati.

Noi siamo fortemente convinti che sulla questione della sicurezza bisogna partire su diversi campi di azione:

- prevenzione sociale

- aumento degli strumenti e rafforzamento della vigilanza sul territorio da parte delle forze dell’ordine

- strumenti di soccorso e sorveglianza

- prevenzione e mediazione dei conflitti

- prevenzione degli atti incivili

- certezza della pena

- assistenza ed aiuto alle vittime dei reati

Consideriamo questa nostra prima esperienza sul territorio, moltoproficua e, dato che non ci interessano i colori della politica ma ci stanno a cuore solamente i problemi dei cittadini, al Sindaco di Alessandria diciamo che la sicurezza va costruita lavorando insieme e quindi ci mettiamo a disposizione affinchè si mettano in atto politiche in grado di soddisfare al meglio le richieste e le esigenze della gente.

Un referendum contro l’abolizione della raccolta “Porta a porta”

Martedì 7 Ottobre 2008

fonte LA STAMPA del 6.10.’08

La lista civica «Crescere insieme», che ha espresso consiglieri circoscrizionali, apre una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti criticando il nuovo piano industriale dell’Amiu, che prevede in parte l’abbandono del porta a porta, destinato a restare solo nell’area centrale della città. Chiede quindi che il Comune promuova un referendum popolare perché siano i cittadini a decidere se preferiscono un sistema che non aiuta la raccolta differenziata, e come conseguenza porterebbe più rifiuti in discarica o nell’inceneritore, oppure mantenere il sistema che favorisce maggiormente la differenziata. Il sindaco Piercarlo Fabbio esclude che possa essere il Comune a indire il referendum («Sarebbe uno spreco di denaro») e aggiunge: «Se lo vogliono possono chiederlo, raccolgano le firme necessarie e lo propongano, ma non penso che possa essere il mezzo per aiutare la raccolta differenziata». La lista chiede anche che sia il Comune a farsi carico di incentivare i cittadini a differenziare i rifiuti e a superare le percentuali raggiunte con il porta a porta. Nel suo documento «Crescere insieme» aggiunge perplessità sul piano dell’Amiu, «che vuole ridurre i costi del servizio ma prevede forti investimenti» che peserebbero sui cittadini. Il piano avrebbe poi un’incidenza negativa sul comportamento dei cittadini, facendo crescere la disaffezione per la raccolta differenziata col rischio di provocare il mancato raggiungimento dei valori indicati dalle legge, con sanzioni economiche nei confronti del Comune. Per questo occorre incentivare la gente: ed è possibile, secondo la lista civica, proprio mantenendo il porta a porta. E i consiglieri si dicono anche preoccupati per i livelli occupazionali, «perché nel piano Amiu si prevede una contrazione della spesa per il personale». «Noi crediamo - conclude il documento - che non sia troppo tardi per riaprire il dialogo con i cittadini, le associazioni e tutte le forze politiche sul piano industriale dell’Amiu per procedere con scelte condivise alla realizzazione di un importante progetto per l’azienda che ha un ruolo fondamentale in città».
Sul problema rifiuti si registra un intervento del presidente della Commissione Politiche ambientali, Mario Bocchio, che di fronte al moltiplicarsi di discariche abusive, piccole o grandi, in punti diversi della città, in particolare nei sobborghi, ritiene «sia necessario scegliere la linea dura per eliminare il fenomeno». E il consigliere Cristian La Greca ritiene necessario un monitoraggio dei siti scoperti.