Archivio di Febbraio 2009

Le nostre idee per la Provincia

Mercoledì 25 Febbraio 2009

Per il rinnovo del consiglio provinciale di Alessandria

Per il futuro del territorio e dei suoi abitanti

v      identitàv      trasparenza e partecipazionev      economia e occupazionev      ambientev      sicurezzav      attrazione competenze e talenti, formazione, rete culturale. 

IDENTITA’  FUTURA  DELLA  PROVINCIA

 OBIETTIVO/I STRATEGICO/I DI RIFERIMENTONel disegnare la provincia del futuro  partiamo dal principio di puntare sulla qualità, in termini di sicurezza del territorio, efficienza energetica, valorizzazione del paesaggio e difesa del territorio rurale .Il progetto per una Provincia che vuole essere sempre più competitiva in campo nazionale e  internazionale, si preoccupa di rilanciare l’economia e affrontare la grave crisi occupazionale    e che,  nel contempo, trovi la sua  nuova identità, non  può prescindere dall’orientare i suoi processi di sviluppo  verso il rispetto dell’ambiente e delle sue risorse.  BREVE DESCRIZIONEGli obiettivi possono essere raggiunti attraverso: 1.      La provincia di Alessandria deve indirizzare le risorse pubbliche e private su investimenti per diventare il punto di riferimento dello studio e dell’applicazione delle energie alternative derivate dalle fonti rinnovabili, centro di ricerca dei materiali eco-compatibili. Questo caratterizzerebbe veramente la coalizione di centro-sinistra , divenendo una risposta concreta alla politica nazionale dell’attuale governo di centro-destra che in campo energetico  punta  invece sul nucleare e difficilmente riuscirà a impostare una concreta politica rispettosa del protocollo di Kioto.2.      arrestare la dispersione insediativa e favorire l’integrazione e l’accesso a efficienti sistemi di gestione delle  reti e dei servizi  3.      allestire  gli ambiti  produttivi  in aree ecologicamente attrezzate4.      consumare  meno il territorio e riqualificarlo per una migliore attrattività5.      sviluppare il trasporto pubblico e orientare le politiche degli enti a favore della mobilità ciclabile  in risposta al bisogno di mobilità sostenibile strategia rifiuti zero    

TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

 

  1. Favorire la partecipazione attiva dei cittadini creando un rapporto consapevole elettori-eletti

2.       Trasparenza e coinvolgimento effettivo dei cittadini nella costruzione e nella verifica di bilanci partecipati 3.       dibattito pubblico su opere di grande impatto (pianificazione condivisa dalle istituzioni e  dagli operatori)trasparenza e partecipazione·         ridimensionamento dei costi dei politici  ·         minori consulenze e maggior uso delle professionalità dei dipendenti  

FLUIDIFICAZIONE DELLA MOBILITÀ

 OBIETTIVO/I STRATEGICO/I DI RIFERIMENTOMantenimento di buoni livelli di qualità dell’aria (inquinamento da gas di scarico e rumore), riduzione della incidentalità, riduzione dei tempi di trasporto. BREVE DESCRIZIONEGli obiettivi possono essere raggiunti attraverso:• la decongestione del traffico veicolare con la Creazione di una metropolitana leggera per una mobilità fluida e ecologica tra centri zona e capoluogo• la migliore fruizione della rete ferroviaria con introduzione di convogli ferroviari di nuova gene­razione ad alta qualità funzionale.  

NUOVE PISTE CICLABILI

 OBIETTIVO/I STRATEGICO/I DI RIFERIMENTOAmmagliamento del territorio provinciale in un ottica intermodale BREVE DESCRIZIONECreazione della rete di piste ciclabili quali offerta di mobilità alternativa e proposta turistica mediante:• consolidare l’asse principale del trasporto ciclistico nella provincia, costituito dalle direttrici dal capoluogo ai centri zona• sviluppare la rete provinciale collegata con l’asse principale interconnessa nel suo insieme:  

PROGETTO  RIFIUTI

 OBIETTIVO/I STRATEGICO/I DI RIFERIMENTORiciclaggio e valorizzazione della totalità del rifiuto prodotto BREVE DESCRIZIONEIl progetto intende riaffrontare la gestione del ciclo dei rifiuti urbani; non aver affrontato organicamente la gestione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, ha comportato la necessità di utilizzare priorita­riamente le discariche quale strumento per lo smaltimento dei rifiuti. La bassa percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani è dovuta alla scarsa capacità gestionale nel sistema di raccolta e di trattamen­to/smaltimento. A livello provinciale, a fronte di una dimensione demografica assai ridotta, le percentuali di raccolta differenziata, fino a qualche tempo fa, erano al di sotto delle soglie indicate dalla normativa e le scelte di alcuni comuni (vedi capoluogo)vanno nella direzione sbagliata .L’importante quota di attività commerciali  presente nella provincia di Alessandria , molto superiore alla media italiana ed europea, innegabilmente è una fonte importante di produzione di rifiuti, una parte dei quali, dopo attente valutazioni, potrebbe essere riutilizzata come risorsa energetica. ATTIVITA’/PROGETTUALITA’ OPERATIVE PREVISTE /GIA’ IN ATTO• aumento della raccolta differenziata ed estensione a tutto il territorio provinciale della raccolta differenziata intensiva e capillare ;• diffusione del compostaggio domestico e valorizzazione del rifiuto umido (biogas):• campagne di informazione, sensibilizzazione, orientamento, educazione;• proporre un modello avanzato di gestione nella raccolta differenziata prendendo spunto dai modi migliori già sperimentati in altre città e paesi-          Prima della realizzazione  di impian­tistica ad alta tecnologia per il trattamento dei rifiuti, si sperimentino sino in fondo tutte le potenzialità della raccolta differenziata;• pervenire alla riduzione a monte della produzione di rifiuti;·        Ricerca sui rifiuti compatibili e biodegradabili e produzione in loco come fonte occupazionale• puntare alla progressiva chiusura delle discariche·        No inceneritore  

PROGETTO QUALITA’ MANUTENTIVA DEL TERRITORIO

 OBIETTIVO/I STRATEGICO/I DI RIFERIMENTOContenimento della pericolosità idrogeologica. Valorizzazione del paesaggio non costruito. BREVE DESCRIZIONEL’equilibrio del territorio è basato su una compresenza di biodiversità in termini di flora e fauna che possono esse importanti fattori di valorizzazione di un ambiente. Non sempre le situazioni di equilibrio fra ambienti agrari sono mantenute adeguatamente, molto spesso nei piccoli comuni dove più drastico è stato l’abbandono dell’attività zootecnica la situazione assume livelli di criticità elevate. Sono in questo caso necessari interventi per recuperare e ripristinare le superfici a prato in particolare attorno a paesi e frazioni, spesso abbandonate, per riportare il paesaggio agrario alla sua originaria bellezza. Il progetto riguarderà, da una lato, i caratteri strutturali/morfologici del territorio e, dall’altro, quelli più prettamente estetico/formali. Si tratta di superare le politiche di “gestione dell’emergenza” ambientale e perseguire una sicurezza per mantenere il presidio antro­pico del territorio e di avviare azioni di tutela, valorizzazione e riqualificazione degli ambiti territoriali, connotati da pregio naturalistico e morfologico, nei quali si identificano paesaggi differenti, attraverso il riconoscimento dei valori strutturali e formali degli stessi paesaggi. Si fa riferimento, nello specifico, al sistema agricolo, con i suoi spazi, le sue trame, le sue forme di uso del suolo, la sua manutenzione costante, la sua produttività. SOGGETTI COINVOLTI / DA COINVOLGERE Enti Pubblici, associazioni di produttori, imprese agricole, imprese forestali, Regole, consorzi di tutela, Consorzi Forestali, imprese di prestazione servizi, Università, Fondazioni, ARPA ATTIVITA’/PROGETTUALITA’ OPERATIVE PREVISTE / GIA’ IN ATTO• progetti di riqualificazione ambientale che mirino a recuperare la peculiarità del paesaggio agro­forestale attraverso interventi di sfalcio, pascolamento, pulizia ambientale,• miglioramento degli accessi in chiave educativa e turistica degli ambienti e dei villaggi rurali,• mantenimento delle azioni previste sui prati e pascoli dall’apposita misura del Piano di Sviluppo Rurale ed eventuale integrazione con azioni di supporto per associazioni e privati senza status di azienda agricola,• definizione di criteri e regole di intervento per azioni/interventi di tutela, valorizzazione e trasfor­mazione del paesaggio e relativo avvio di pratiche sperimentali,• definizione di criteri ambientali e paesaggistici per il riuso dei paesaggi compromessi da usi incompatibili con le vocazioni territoriali e relativo avvio di pratiche sperimentali,• potenziamento dei percorsi pedonali tra il tessuto insediativo e le aree non insediate sulla base conoscitiva della trama dei percorsi storici e dei valori naturalistici e paesaggistici,• elaborazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.  

SPECIE  E HABITAT

 OBIETTIVO/I STRATEGICO/I DI RIFERIMENTOTutela e valorizzazione delle qualità naturali del territorio. BREVE DESCRIZIONESi tratta di costruire un quadro completo delle conoscenze del territorio e, a tale proposito, risulta azione indispensabile e strategica la creazione di un sistema di monitoraggio e gestione adeguato per garantire, anche nel futuro, quella qualità e ricchezza ambientale ereditata dalle precedenti generazioni. ATTIVITA’/PROGETTUALITA’ OPERATIVE PREVISTE / GIA’ IN ATTO• creazione di corridoi ecologici;• predisposizione di progetti-pilota su biotopi verso cui orientare un turismo responsabile( vedi anche ad esempio  Sviluppo parco fluviale del Po -polo turistico attrattivo-)• realizzazione di interventi di tutela e valorizzazione ambientale (sfalcio dei prati, sistemazione dei sentieri, pulizia dei boschi, ecc.);• realizzazione di viabilità di servizio e manutenzione della viabilità esistente al fine di raggiungere le realtà ambientali più significative per la tutela delle specie e degli habitat;• collaborazione con  un network  per la promozione del patrimonio ecologico; 

SISTEMA  INFORMATIVO PERMANENTE

 OBIETTIVO/I STRATEGICO/I DI RIFERIMENTOMigliorare la consapevolezza dei valori ambientali per un loro uso coerente con la logica della sostenibilità. BREVE DESCRIZIONESi tratta di promuovere la sensibilizzazione e la consapevolezza rispetto al valore esplicito ed implicito del territorio, come base comune per politiche ed azioni ecosostenibili, in sintonia con le istanze più innovative del “fare ambiente”, risultato di prassi ambientali consolidate e non straordinarie. ATTIVITA’/PROGETTUALITA’ OPERATIVE PREVISTE / GIA’ IN ATTO• attivazione di programmi e progetti di conoscenza, diretta e indiretta sul territorio;• attivazione di progetti di sensibilizzazione e di consapevolezza delle risorse e delle peculiarità, anche floro-faunistiche, dell’ambiente nel territorio provinciale;• avvio di corsi universitari che consentano, insieme alla sperimentazione sul territorio, la costitu­zione di un laboratorio vivente sull’ambiente  le sue dinamiche;• attivazione di corsi di formazione rivolti ai cacciatori;• lezioni sulle tematiche ambientali nelle classi delle scuole di ogni ordine e grado;• realizzazione di una Scuola Faunistica Permanente;• realizzazione e messa in rete di un Atlante Provinciale delle specie faunistiche;• predisposizione di incontri, corsi e dibattiti sulle tematiche ambientali;• sistematizzazione di tutte le conoscenze relative a studi, pubblicazioni e conoscenze soggettive sul territorio provinciale e creazione di una banca dati informatizzata consultabile via internet.  Elaborare un progetto comunicativo/partecipativo:- l’istituzione di siti web, quali portali trasparenti delle attività della pubblica amministrazione;• l’organizzazione di convegni, seminari ed eventi sui temi di maggiore interesse per le comunità locali sulla realizzazione degli obiettivi del Piano Strategico provinciale;• la pubblicazione di testi;• la realizzazione di trasmissioni televisive e radiofoniche  

SICUREZZA

 OBIETTIVO, ATTIVITA’/PROGETTUALITA’ OPERATIVE PREVISTE/1.      Istituzione Corpo Provinciale di Polizia (occupare il territorio in modo ottimale , anche quello dove manca il controllo)2.       Contribuire per migliorare le aggregazioni dei vigili dei piccoli comuni3.      Lavorare per un coordinamento provinciale delle forze di Polizia  per  un maggior controllo del territorio4.      Azioni di riqualificazioni del territorioContributo alle vittime dei reati  

ATTRAZIONE COMPETENZE E TALENTI – FORMAZIONE – RETE CULTURALE

 OBIETTIVO/I STRATEGICO/I DI RIFERIMENTOInnalzamento dei livelli di competenza e istruzione di qualità  capace di valorizzare le peculiarità del territorio BREVE DESCRIZIONEQuesto progetto strategico (del quale non esistono ancora proposte strutturate in provincia) emerge come necessità per il territorio, nel momento in cui si registra una forte “fuga di cervelli” e una carenza di com­petenze professionali di qualità medio alta in provincia.La formazione rappresenta un elemento strategico per il territorio a tutti i livelli (formazione universitaria, professionale, alta formazione). In quest’ottica si rende necessario un innalzamento dei livelli di competen­za e il rallentamento della fuga dei cervelli al di fuori del territorio provinciale. La formazione poi non deve essere unicamente incanalata alle esigenze del tessuto produttivo, ma deve anche essere di tipo trasversale e di alto livello (esempio attraverso l’alta formazione e i master), che permettano di legare le professionalità al territorio oltre che di attrarne dall’esterno. Dal territorio emergono dei progetti relativi alla formazione continua per tecnici e diplomati oltre che per l’inserimento lavorativo di soggetti disagiati. Il progetto guida vuole attivare una ulteriore elaborazione dei progetti in essere, e una loro integrazione con il tessuto produttivo e le potenzialità locali. ATTIVITA’/PROGETTUALITA’ OPERATIVE PREVISTE / GIA’ IN ATTO·         Contributi  a scuole professionali per lavori tipici sul territori·         Informazioni e pubblicità alle sopra citate scuole professionali, ( soprattutto ai ragazzi della provincia  perché per paradosso sono più frequentate da stranieri)·         Aiuto all’Università per mantenere centri di ricerca riguardanti la conoscenza, la tutela e la promozione delle risorse naturali, e più in generale am­bientali e di tutte quelle discipline attinenti alla valorizzazione delle sue peculiarità ·          sviluppo di competenze e di innovazione ( vedi per esempio  lo sviluppo del polo fieristico Valenzano e lo sviluppo della scuola orafa)·         Certificazione con “Marchio di qualità” per le eccellenze produttive del territorio , altrimenti si rischia di perdere attività e  scuole peculiari (come quella orafa valenzana) che caratterizzano la provincia·         Sviluppo dei Centri fieristici da sviluppare in sinergia con gli enti locali . 

Giunta Fabbio due anni dopo …. cosa è successo, cosa è cambiato in Alessandria?

Giovedì 19 Febbraio 2009

Questi  due anni dovevano segnare per la città di Alessandria il cambiamento, il rilancio oltre i due fiumi, ma gli alessandrini che con il loro voto avevano proclamato Sindaco Fabbio, oggi si sentono traditi. Nei primi mesi di governo della città l’entusiasmo della gente si percepiva per strada, nei bar, allo stadio, al mercato, in ogni luogo: le promesse elettorali avevano fatto sognare gli alessandrini.Più sicurezza, meno extracomunitari, più lavoro, meno tasse, più sviluppo, erano questi gli slogan con cui l’allora candidato sindaco si presentò alla città, ma come spesso accade ecco che la speranza, il sogno tanto atteso, lentamente muore .Ma andiamo con ordine luglio ’07 appena insediata la nuova giunta ecco il primo provvedimento in tema di “tutela ambientale”: apertura del centro alle auto perché esse sono da considerarsi una risorsa, e un contributo di 200,000 mila euro per la pulizia delle canne fumarie dei condomini per abbattere l’inquinamento. Peccato che il valore delle PM10 sia stato in questi due anni sempre superiore ai livelli di soglia. Non si intravedono provvedimenti strutturali e duraturi, di contrasto all’inquinamento e a favore della mobilità più sostenibile. A tutt’oggi manca un Piano Urbano della Mobilità che possa dare risposte certe e a lungo respiro per migliorare la vivibilità di un territorio (miglioramento del trasporto pubblico, una città a favore della bicicletta, parcheggi, ecc.), però si è aumentato il costo dei parcheggi!!!Per crescere una città deve “mettersi sul mercato” per attirare così nuovi investitori, permettere una crescita dell’occupazione, dando nello stesso tempo una prospettiva di vita migliore alla comunità, invece il buon Fabbio che fa aumenta del 30% i prezzi di vendita delle aree industriali in un momento di crisi economica mondiale, lasciando scappare gli investitori in altra città.Nel 2007 viene interrotto il laborioso percorso intrapreso per insediare anche ad Alessandria un polo logistico di primo livello, con conseguente rilancio dello scalo ferroviario: tutto si interrompe perché l’area che meglio si addice alla logista è quella a nord della città, dove ahimè i problemi strutturali sono infiniti, ma forse una risposta c’è nella proprietà di alcuni terreni.In quell’area vedevamo molto bene la collocazione del nuovo ospedale per creare così la “ Cittadella della salute” viste anche le vicinanze con le altre strutture sanitarie.Ma ecco che il 2008 si apre con alcune scelte cosi dette “creative” la vendita dei gioielli di famiglia (Aristor, Aspal, Farmacie, Casa di Riposo, ecc) con un unico scopo quello di “fare cassa”. Una operazione a dir poco bizzarra che ha un solo nome privatizzazione con conseguenze che ricadranno sul futuro delle aziende, dei servizi e dei lavoratori.Ma non finisce qui, sempre nel 2008 il buon senso non è presente nella testa di chi amministra; viene deciso di smantellare il cosi detto sistema di raccolta “porta a porta” che, se da un lato aveva creato alcuni problemi, dall’altro aveva portato alcuni benefici beneficio sia in termini di collaborazione e rispetto dell’ambiente che economici. Ma le promesse elettorali, anche se per pochi cittadini, devono essere mantenute e questa operazione costa alla comunità circa 16 milioni di euro nei prossimi quattro anni.Sul fronte della sicurezza ci saremmo aspettati una politica più incisiva e seria dopo gli annunci ad effetto fatti durante la campagna elettorale, invece sono sufficienti 100 telecamere, qualche ordinanza contro i venditori abusivi e gli accattoni e prostitute, o addirittura l’abbattimento di un muro per tranquillizzare una città? Forse sarebbe opportuno iniziare ad attuare una politica sulla sicurezza che parta dalla conoscenza, la cultura e l’integrazione tra diverse realtà, così si capirebbero i veri problemi della gente.Il 2008 è l’anno delle consulenze d’oro; se andiamo a vedere l’elenco senza stupirsi più di tanto troverete, e qualcuno abbia il coraggio di smentirci, amici, parenti, fratelli, cugini, mogli e amanti di tanti personaggi noti di questa maggioranza.Per non parlare del consigliere della Lega Nord più pagato d’Italia 280 mila euro all’anno, alla faccia della moralità. Ma la politica non era considerata mettersi al servizio del cittadino e non “mettersi in tasca i soldi del cittadino”!!!Però non si prende in seria considerazione il debito che la Giunta Fabbio ha con il CISSACA(Consorzio socio assistenziale) che ammonta a 6 milioni di euro e che rischia di mettere in serio pericolo non solo l’erogazione e la qualità dei servizi, ma anche il futuro dei posti di lavoro.E non possiamo certo dimenticare i problemi legati alla mancanza di manutenzione di strade e marciapiedi in particolare modo nelle zone periferiche della città; in due anni nessun intervento significativo nei sobborghi, però si spendono 2 milioni di euro per rifare C.so Roma, in centro storico.Scompare dal Piano degli investimenti la costruzione del nuovo ponte sulla Bormida che avrebbe di certo migliorato il collegamento tra la città e la Fraschetta, come pure vengono smantellati ed appaltati i Centri d’Incontro per Anziani, luoghi dove la partecipazione e la socializzazione perdono il loro significato.Per carità, qualcuno potrà obiettare che tutto è opinabile , altri potranno dare alle cose un carattere più o meno sfumato, dipende dal punto di vista in cui si guardano. A Noi di CIVICA-Crescere Insieme preme però sottolineare che nel 2009, con una politica debole a tutti i livelli, è inutile e dannoso andare avanti ognuno con le proprie certezze, ribadendole e gridandole  fino a farle diventare verità assolute .Quello che è stato fatto a Alessandria è sotto gli occhi di tutti e un giorno i cittadini ne trarranno le conclusioni con il loro voto.Il problema di fondo e che se qualcuno oggi critica quanto fatto  viene zittito e targato come oppositore; ma può oggi la politica di questa città  ridursi a tale livello, come se fossimo tifosi di calcio di fede diversa che giudicano se c’era o non c’era il rigore?Noi rilanciamo la proposta  a chi guida questa città che,  magari dopo dividendosi sulle soluzioni, si ricominci il dialogo e la condivisione sull’analisi dei problemi , sulle prove da sperimentare, al fine di adottare i metodi e i  provvedimenti più efficaci.Se la guida politica di Alessandria non si dirigerà verso questo proposito, la città avrà un futuro sempre più difficile perché le sue fondamenta saranno sempre più insicure .Ecco perchè CIVICA è nata,  per provare che ci si può ascoltare vicendevolmente, si può condividere e valorizzare il meglio che la politica di entrambi gli schieramenti sanno offrire. A chi fa politica si chiede di avere la capacità di saper ascoltare, di comprendere, saper interpretare  le ragioni dell’altro, saper rispettare i problemi e i bisogni delle persone, e non trasformare mai il tutto in strumenti di battaglia politica affinché Alessandria  sia una città dei diritti e non una città dei favori. Gruppo ConsiliareVincenzo Costantino Marco Mantelli Nello Peluso

Un altro modo di fare politica

Mercoledì 18 Febbraio 2009

Mentre il mondo politico ed i media focalizzano l’ttenzione sui temi più svariati, dalla crisi del Pd alla leadership di Berlusconi, in Italia centinaia di migliaia di persone, giovani e non, vivono una condizione di malessere e di rabbia. Il malessere diffuso nel nostro paese è qualcosa che cresce in silenzio, che si fa largo nelle coscienze di migliaia di persone ma che non trova sbocco nella società. I mass-media ci raccontano di un’Italia in cui, a parte qualche isolato e flebile dissenso, esiste anche una grande maggioranza di cittadini che non condivide tutte le scelte che arrivano dall’alto. Chi non partecipa a questo  modello di Stato è isolato, vissuto come un appestato, come una potenziale  minaccia per uno ’status quo’ che la casta regnante vuole mantenere e consolidare. Così vediamo che magistrati, giornalisti, semplici cittadini che hanno il coraggio di esprimere il proprio senso critico vengono isolati, screditati e combattuti.

Per i giovani il futuro è privo di certezze e il presente ricco di esclusioe, precarietà, sfruttamento e dequalificazione. E non ci sono solo loro, ma anche gi adulti che vengono sbalzati fuori in nome di una crisi che non dipende certo da loro ma che tutti noi dobbiamo pagare. Ed è un dramma che si consuma lento, nel silenzio più totale, un silenzio fatto di dignità e sofferenza, di bocconi amari e porte sbattute in faccia, di vecchi amici che non si rivelano tali.

Silenzio, lo stesso che avvolge anche gli immigrati, coloro che vengono impiegati in qualsiasi condizione, senza diritti, sottopagati, senza che vi sia il minimo rispetto per i titoli di studio o per le mansioni svolte in patria: schiavi, nuovi schiavi di cui tutti sanno ma che tutti fingono di non vedere. Invisibili: questa è la condizione che accomuna precari, disoccupati, sfruttati, schiavizzati. C’è un sommerso che la politica e l’economia non vuole riconoscere, senza democrazia e diritti; per questi soggetti non c’è spazio, se non quando, per un breve periodo, diventano utili a fini elettorali, poi di nuovo il nulla.

Dietro la parola ‘lavoro’ ci sono vite umane, persone reali, con i loro drammi, incertezze, paure, angosce, sentimenti di esclusione, perdita di fiducia, ma soprattutto rabbia. L’ho trovata andando in mezzo alla gente, tutte le persone con cui mi sono confrontato hanno manifestato un grande disagio e questo disagio, questa rabbia, rimane spesso chiusa tra le mura di casa, nel silenzio assoluto. Fanno tante parole i nostri politici, sempre pronti a scendere in campo per guadagnare visibilità, ma poi immancabilmente il problema viene accantonato perchè si stabiliscono le priorità sulla base di ciò che viene deciso dall’alto.

Così accade che questioni come la vigilanza Rai o come il caso Eluana, vicenda privata e di coscienza, assumano carattere prioritario rispetto ad un problema, come quello del lavoro, che conosce dimensioni enormi e che coinvolge il presente ed il futuro di una buona parte della popolazione.

Eppure in giro c’è tanta gente stanca, al limite della sopportazione. Mancano gli sbocchi per sfogare questa frustrazione, questa sete di diritti. Mancano i partiti, veri assenti e primi responsabili di questo stato di cose, mancano terribilmente i sindacati (fatta eccezione per la CGIL che tenta da sola di farsi sentire) sulle grandi battaglie sociali e in difesa dei diritti,

C’è la necessità di iniziare a lanciare dei messaggi in grado di raggiungere il cuore ma soprattutto la testa degli italiani e questo lo si può fare partendo dal basso, attraverso una rete composta da movimenti, associazioni, cittadini in grado di organizzare iniziative comuni, in grado di constrastare laddove il potere partorisce scelte scellerate.

Noi vogliamo provarci seriamente e come Lista Civica, questa rete l’abbiamo realizzata coinvolgendo, a livello regionale, centinaia di persone che hanno come unico obiettivo unire le forze per cercare soluzioni innovative ed originali atte a migliorare la nostra società. Uomini e donne che vogliono contribuire personalmente affinchè ci sia la consapevolezza che qualcosa si pu fare, perchè abbiamo l’obbligo di difendere il nostro domani e quello delle generazioni che verranno. Per questi motivi

Proposte, programmazione e prevenzione per una città più sicura

Mercoledì 18 Febbraio 2009

Si è svolto davanti ad un numeroso pubblico il Convegno “Quali risposte per una città più sicura”, organizzato dal movimento civico Crescere Insieme-Civica Movimento Democratico, svoltosi venerdi 13 febbraio u.s. presso il salone della Circoscrizione Euro/Pista. Ad aprire i lavori Vincenzo Costantino che ha presentato il Movimento Civica e l’intento dell’iniziativa.

Attraverso l’interveto dei relatori sono state messe in evidenza le problematiche presenti sul territorio. Nello specifico il Segretario Provinciale Felice Rizzo del SAP ha descritto la situazione in cui versa oggi la Polizia di Stato nei suoi settori, ponendo l’attenzione sulle carenze strutturali relative all’organico ed ai mezzi: C’è bisogno di risorse, siano esse fisiche che economiche e  non si può pensare di gestire la sicurezza attraverso interventi essenzialmente di immagine come l’impiego dei militari. Certamente hanno scaturito un effetto mediatico ma è assurd pensare che 3000 soldati possano cambiare la situazione.

Ha fatto notizia l’acquisto di due autovetture, di cui una blindata, da parte della Provincia di Alessandria, che va ad implementare l’esiguo parco macchine di per se obsoleto della Questura di Alessandria.

Da parte dell’Amministrazione comunale era presente il Consigliere Prigione, il quale ha ribadito l’impegno della giunta Fabbio a proseguire nel progetto di installazione delle telecamere come principale deterrente per fronteggiare fatti criminosi e garantire sicurezza.

La domanda che è emersa è stata: una vlta che l’impianto di videosorveglianza sarà ultimato quanti uomini saranno impegnati per svolgere l’attività del controllo dei monitor a discapito del servizio sul territorio?

Di posizione contraria a questo tipo di politica gli interventi di Mara Scagni, Consigliere comunale del PD e di Mariano Turigliatto, Consigliere regionale: promuovere sicurezza significa sviluppare un bene comune e non semplicemente ricorrere ad interventi di polizia e del sistema penale.

Le politiche sulla sicurezza devono essere innanzi tutto politiche di prevenzione, moltipliczone dei servizi e riduzione dei rischi e per attuare tali azioni bisogna che gli attori economici e sociali siano coinvolti in prima persona  e svolgano un ruolo determinante come la famiglia, la scuola, l’impresa, gli spazi pubblici.

C’è bisogno di regole chiare per l’ingresso e il soggiorno degli stranieri, per la lotta all’immigrazione clandestina e una definizione giuridica degli arrivi e delle condizioni di accoglienza e soggiorno conformi ai diritti fondamentali della persona. Chi non rispetta le regole, chiunque esso sia, deve essere perseguito e punito. La sicurezza è un bene comune essenziale allo sviluppo e l’impegno deve essere assunto a tutti i livelli istituzionali.

Da questa Amministrazione, sul fronte sicurezza, ci saremmo aspettati una politica più incisiva e seria dopo gli annunci ad effetto fatti durante la campagna elettorale, invece ci domandiamo:  sono sufficienti 100 telecamere, qualche ordinanza contro i venditori abusivi, accattoni e prostitute per tranquillizzare una città?

Forse sarebbe opportuno iniziare ad attuare una politica sulla sicurezza che parta dalla conoscenza, dalla cultura e dall’integrazione tra le diverse realtà: così forse si capirebbero i veri problemi della gente.

Infine sono state presentate al convegno alcune proposte del Movimento Civico da attuare a livello provinciale:

- unificare il corpo di polizia provinciale per un maggior controllo e tutela dei erritori e al contempo ridurre i costi (oggi è suddiviso in 4 nuclei operativi)

- adottare misure istituzionali tali da bloccare il fenomeno della ciminalità nell’immediatezza con un coordinamento tra le forse di polizia che permetta il maggior controllo del territorio possibile

- azioni di tutela del territorio a cominciare dalla riqualificazione delle aree depresse

- uno studio e l’ analisi della rilevanza del problema anche  seguito della modifica anagrafica ed etnica della popolazione residente

- azioni di animazione e partecipazione, come incontri, convegni e manifestazioni, finalizzate alla presa di coscienza del problema da cui far emergere proposte e soluzioni

Isola ecologia: ma qualcuno ne sapeva qualcosa?

Martedì 10 Febbraio 2009

Nel mese di dicembre si è aperto un cantiere in Via Nenni, nella piazza dove qualche giorno fa è stato inaugurato il nuovo ufficio postale, nulla di strano se non fosse che sulla tabella posta sulla recinzione del cantiere c’è scritto “Installazione di stazione automatica per imballaggi leggeri”.

La cosa ha incuriosito anche dal fatto che molti residenti mi avevano chiesto spiegazioni in merito all’intervento. Dopo un sopralluogo con il Consigliere Mantelli, che è presidente della Commissione Ambiente della Circoscrizione Al-Sud, ci siamo subito attivati per capire cosa potessere realizzato in quell’area dato che il committente era il Consorzio Bacino Alessandrino, che come è noto tratta rifiuti.

Dopo varie telefonate ho ricevuto le informazioni relative all’opera che verrà realizzata: un’isola ecologica interrata per la raccolta della plastica e delle lattine di alluminio, dal costo complessivo di circa 50mila euro.

Ma la cosa curiosa è che tale impianto servirà al vicino supermercato, che per aumentare la propria clientela, adotterà un sistema di sconti a chi porterà bottiglie e lattine nell’isola ecologica.

Sicuramente una politica ambientale “molto creativa”, peccato che come spesso accade, la Circoscrizione e tanto meno la Commissione Ambiente, non fossero state neppure informate di tale intervento.

Inoltre a quella piazza, che è da sempre un punto di riferimento per molti anziani che trascorrono alcune ore della giornata seduti sulle poche panchine, cosa succederà?

E poi siamo sicuri che si raccoglieranno solo plastica e lattine, oppure sarà il punto di raccolta di altri rifiuti? In quella piazza ci sono altri punti commerciali: sono stati informati?

A questo punto vogliamo capire e quindi chiediamo spiegazioni in merito, forse se le avessimo ricevute in tempo avremmo sicuramente offerto agli abitanti le informazoni necessarie e non avremmo fatto allarmare i residenti: le Circoscrizioni servono anche a questo, ma qualcuno molto spesso se lo dimentica.

Vincenzo Costantino.

Quali risposte per una citta più sicura.

Giovedì 5 Febbraio 2009

Al fine di far fronte al senso d’insicurezza e di paura che si sta diffondendo nei cittadini di Alessandria e della Provincia. la Lc CRESCERE INSIEME-CIVICA Movimento Democratico ha voluto organizzare un apposito convegno dal titolo “Quali risposte per una città più sicura” che si svolgerà in Alessandria il 13 febbraio presso la sede della Circoscrizione Euro-Pista in via Wagner 38 alle ore 21.00

Al convegno abbiamo coluto invitare coloro che operano sulla strada attraverso il loro rappresentante sindacale F. Rizzo Segretario SAP, inoltre abbiamo voluto mettere a confronto due modi di intendere la sicurezza chiamando due autorevoli esponenti della politica locale F. Priano (PDL-F.I.) e M. Scagni (Pd) già Sindaco di Alessandria; sarà inoltre presente il Consigliere Regionale M. Turigliatto che illustrerà le manovre che la Regione ha attuato e sta attuando sul versante della sicurezza.

Come movimento civico siamo convinti che sia necessario avviare un progetto specifico in grado di promuovere il miglioramento delle condizioni di sicurezza - oggettiva e percepita - dei cittadini, mediante la realizzazione di un sistema integrato di interventi di rafforzamento della prevenzione sociale e territoriale che valorizzi la partecipazione della comunità nelle sue varie componenti.

Il progetto che noi pensiamo, che vede coinvolto in prima persona il Presidente della Lc Crescere Insieme, G. Rattazzo, si deve articolare in un percorso che coinvolga tutti: Istituzioni, Forse politiche, Associazioni e cittadini, al fine di definire soluzioni condivise e partecipate.

Pertanto gli obiettivi e le strategie da attuare si articolano su più livelli paralleli e dovranno prevedere:

- misure istituzionali tali da bloccare il fenomeno della criminalità nell’immediatezza con un coordinamento tra le forze di polizia che permetta il maggior controllo possibile del territorio;

- azioni di tutela del territorio a cominciare dalla riqualificazione delle aree depresse;

- studio ed analisi della rilevanza del problema anche in seguito alla modifica anagrafica ed etnica della popolazione residente;

- azioni di animazione e partecipazione, come incontri, convegni e manifestazioni, finalizzate alla presa di coscienza del problema, da cui far emergere proposte e soluzioni.

Cambiare per arrivare alla meta

Lunedì 2 Febbraio 2009

Molto spesso chi si affaccia alla politica viene scoraggiato da chi gli dice che le cose non cambieranno mai, che tanto bisogna fare i conti con chi ha più potere.

Le cose invece possono cambiare.

Molto spesso chi osserva il nostro sistema politico capisce che molti personggi sono attaccati alla poltrona, fanno i politici per professione, difendono contro tutto e tutti il posto che hanno conquistato con i voti.

La buona politica dovrebbe essere invece una staffetta, bisognerebbe avere il coraggio di lasciare il testimone a qualcun altro a garanzia che comunque cambiare è sinonimo di “rischiare per  CRESCERE”.

Se le cose ristagnano difficilmente verranno proposte  nuove idee. Ed è proprio per questo ristagno di idee che oggi tanti cittadini, soprattutto ragazzi, sono scoraggiati dall’attuale sistema dei nostri rappresentanti politici.

Che fare allora?  Innanzitutto è doveroso porsi la domanda di cosa ogni persona, nel suo piccolo, può compiere per cambiare lo stato attuale delle cose e soprattutto quale sia l’obiettivo di questo cambiamento.

Con la risposta a questa domanda non si avranno dubbi a scendere in campo da protagonisti, senza delegare ad altri il compito di riportare la politica al ruolo importante che deve occupare nella società, al rispetto delle regole e alla dignità delle istituzioni.

Oggi è necessario avere il coraggio di tracciare una strada nuova che, pur con tutte le difficoltà che comporta tale scelta, è una prova forte che qualcuno deve avere il dovere, lo spirito e il coraggio di iniziare.

I cittadini alle prossime elezioni provinciali, possono scegliere questa strada, scegliere un nuovo gruppo di persone che hanno intenzione di lavorare non tanto per trovare il consenso immediato utile per la rielezione a fine mandato, ma per sviluppare e condividere progetti di grande respiro temporale.

Guardatevi intorno, qualcuno ha già scelto questa strada!

Marco Mantelli

Capogruppo LC Crescere Insieme-Civica Movimento Democratico

Circoscrizione AL-Sud