La progettazione e conseguente realizzazione delle cosiddette ‘Zona 30′ all’interno del centro abitato di Alessandria ed in particolare al quartiere Cristo, sta di fatto modificando i percorsi viari della città. Si è iniziato dal Cristo, grazie anche ad un contributo della Regione di 337mila euro, per un costo complessivo dell’opera che ammonta ad 1 milione di euro.
La ‘Zona 30′ modificherà in modo consistente il tratto stradale partendo dall’inizio di Via Carlo Alberto, corso Acqui sino all’incrocio con via Casalcermelli. Sono previsti sette rialzi in porfido, in corrispondenza di altrettanti incroci oltre ad una rotonda all’altezza di via Verneri; come pure verranno posizionate fioriere e realizzate aree verdi per impedire parcheggi selvaggi.
Se qualcuno afferma che questo tipo di intervento renderà la via più a misura d’uomo, alcune considerazioni sono d’obbligo.
Da una parte si può condividere la scelta di adottare anche nella nostra città la ‘Zona 30′, ma è altrettanto vero che un progetto di questa portata doveva trovare un maggior coinvolgimento dei residenti del quartiere. Infatti la realizzazione della rotonda trova già alcune critiche per il fatto che è realizzata in prossimità di due passi carrai dove le difficoltà di accesso saranno notevoli, come pure la questione del transito , in corso Acqui, di mezzi pesanti e di soccorso: un problema questo che non ha ancora trovato risposte, come pure la questione parcheggi.
Il territorio del Cristo è in continua espansione, quindi vi è la necessità che venga presa in considerazione la realizzazione di un nuovo Piano Viario che permetta di migliorare la fluidità del traffico che oggi risulta essere troppo caotico; inoltre occorre definire una volta per tutte la realizzazione della bretella di collegamento con la tangenziale senza dimenticare la necessità di monitorare la qualità dell’aria attraverso l’installazione di centraline di rilevamento nei punti nevralgici del territorio.
Da parecchi anni sosteniamo che una soluzione utile al miglioramento della viabilità e della vivibilità del Cristo sarebbe di dare a Corso Acqui il percorso a senso unico e oggi con la realizzazione della ‘Zona 30′ sarebbe l’occasione giusta per sperimentare tale soluzione. Sarebbe inoltre una valida alternativa per rilanciare il commercio tradizionale, rivitalizzare il quartiere e rendere la via veramente a misura d’uomo.
Vincenzo COSTANTINO