Archivio di Settembre 2009

12 settembre 2009 - la prima giornata internazionale contro le buste di plastica per la spesa

Mercoledì 9 Settembre 2009

Sono il simbolo del superfluo, gli italiani non riescono a farne a meno sono i sacchetti di plastica che troviamo quotidianamente nei supermercati, centri commerciali ma che sono destinati a scomparire a partire dal primo gennaio 2010 grazie ad una direttiva europea.

In Italia ne vengono prodotti annualmente tra i 10 e i 15 miliardi l’anno, immettendo nell’atmosfera circa 400 tonnellate di anidrite carbonica; produttori e i commercianti non ne vogliono proprio sapere di cambiare al punto di chiedere al governo una proroga alla normativa inserita nella Finanziaria del 2007. Sabato 12 settembre sarà la giornata internazionale senza sacchetti di plastica promossa il Marine Conservation Society (MCS), società inglese no-profit dedicata alla conservazione dell’ecosistema marino, molte sono le adesioni a partire da comuni, associazioni ed ambientalisti.

Anche la lista civica Crescere Insieme, in collaborazione con l’Associazione “Amici di W.Rivera” ha aderito all’iniziativa e promuoverà nelle prossime settimane una serie di iniziative atte a coinvolgere le scuole, e non solo, con lo scopo di far capire ai bambini l’importanza del riciclo anche attraverso la realizzazione di sportine e sacchetti di tela da utilizzare quando si va a fare la spesa al supermercato.

“Sarebbe bello – spiega il portavoce del movimento Vincenzo Costantino – che a questa nostra proposta se ne facesse carico il Comune, la Provincia, le Associazioni di categoria, gli Istituti bancari, le associazioni ambientaliste con lo scopo di acquistare sacche di tela o di juta e magari porre il proprio logo come sponsorizzazione, ma al contempo darebbero un segnale importante alla tutela dell’ambiente.

Quindi sabato 12 settembre invitiamo i cittadini ad andare a comperare portandosi con se un sacchetto di tela o yuta, magari ci si può rendere conto quanto siano superflui i sacchetti di plastica, un segnale non solo verso la salvaguardia dell’ambiente ma anche a chi non ha ancora provveduto a modificare le proprie abitudini.