Archivio di Ottobre 2009

Il problema della segnaletica tra Alessandria e Oviglio.

Giovedì 29 Ottobre 2009

Il problema che molti cittadini hanno sottoposto ai rappresentanti della Lista Civica Crescere Insieme riguarda la sicurezza degli automobilisti che sono costretti a percorrere la strada provinciale che collega Alessandria ad Oviglio.Una strada che si presenta molto stretta in molti suoi tratti dove si riscontrano difficoltà di percorrenza nei due sensi di marcia al passaggio degli autoveicoli, autotreni, pullman per non parlare poi dei mezzi agricoli in determinati periodi.Ma la cosa che preoccupa maggiormente gli abitanti dei vari sobborghi (Casalbagliano, Villa del Foro e Oviglio) è la mancanza della segnaletica orizzontale specialmente ora che si avvicina la stagione invernale che  metterà in serio pericolo chi la percorre, anche perché molti sono stati gli incidenti che si sono verificati.Quello che chiediamo alla Provincia e all’Assessore competente che si intervenga immediatamente per garantire, come prevede il codice della strada, la sicurezza stradale attraverso la realizzazione delle strisce di mezzeria e ai bordi della carreggiata per permettere nella stagione invernale una maggiore visibilità e sicurezza all’automobilista, oltre al posizionamento di strumenti utili in grado di limitare la velocità.

Una brutta pagina della politica alessandrina.

Martedì 27 Ottobre 2009

Tutto ci si aspettava ma che la seduta del consiglio comunale del 26 ottobre potesse essere ricordata come la più brutta nella  pagina politica alessandrina questo nessuno lo poteva immaginare; purtroppo è successo che il Presidente del C.C. Maurizio Grassano indagato per falso finalizzato alla truffa aggravata nei confronti dello stesso comune, dopo un mese di arresti domiciliari possa ritornare tranquillamente a ricoprire la carica con la sfiducia della sua stessa maggioranza e quella della minoranza.Pensavamo che il rispetto nelle istituzioni ma soprattutto per l’intera comunità alessandrina fosse un atto dovuto e che quindi per un senso di responsabilità e di serietà il consigliere Grassano si dimettesse, quanto meno dalla carica di Presidente del Consiglio,  ma non è avvenuto nulla di tutto ciò, lasciando impietriti ed increduli gli stessi colleghi consiglieri, i giornalisti presenti e i dipendenti comunali presenti sul loggione in quanto manifestavano per un loro futuro alquanto incerto.Una situazione al limite del ridicolo in quanto lascia ipotizzare sviluppi sconcertanti sul proseguo dell’attività istituzionale di questo consiglio comunale, rappresentata e gestita da un Presidente delegittimato da tutti, anche dal suo partito la Lega Nord, ma che al momento di decidere che forse sarebbe stato il caso di sospendere la seduta, ecco che la maggioranza, che un attimo prima ne chiedeva le dimissioni, vota compatta nel proseguire con la discussione sui punti all’odg.I cittadini devono sapere che questo consiglio comunale è allo sbando più totale, dove purtroppo prevalgono gli interessi personali agli interessi della collettività e come forza civica chiediamo al Signor Sindaco e alla sua maggioranza di farsi da parte, l’esperienza di questo carrozzone pensiamo si sia conclusa proprio oggi, dimostrando alla città la propria debolezza politica e prima che si continui a fare ulteriori danni, ne chiediamo le dimissioni.A tutta l’opposizione invece chiediamo di uscire dal letargo e di iniziare veramente a ricostruire un futuro per Alessandria.

Aiutiamo realmente le famiglie

Venerdì 23 Ottobre 2009

E’ notizia di questi giorni l’accordo sottoscritto dal Governo con l’Associazione Bancaria Italiana per adottare un piano di dilazione dei pagamenti delle rate dei mutui per la casa alle famiglie in difficoltà.Viene prevista una sospensione delle rate per i nuclei familiari disagiati (disoccupati, cassaintegrati, lavoratori autonomi che hanno cessato l’attività) per un periodo di un anno, a partire dal gennaio 2010.
Crediamo - spiega Vincenzo Costantino -  che questa decisione sia un primo passo per salvaguardare le famiglie che oggi si trovano in difficoltà: ma non è sufficiente perché riteniamo che questo accordo sia solo un modesto palliativo per chi oggi sta vivendo un momento di difficoltà; è un risparmio che non ci sarà, perché è solo una sospensione temporanea del pagamento del mutuo con relativi interessi.
Chiediamo, come movimento civico, di porre un’attenzione anche a chi una casa di proprietà non c’è l’ha e si è visto aumentare l’affitto del 20-30% ovviamente con  effetti devastanti sul bilancio familiare e sulle capacità di spesa persino verso beni e servizi essenziali”. La crisi è globale e difficile da superare in tempi brevi ma, per uscirne, ci deve essere l’impegno di tutti, a partire dalle istituzioni pubbliche alle parti sociali ed economiche, alle fondazioni, ai privati nel cooperare per trovare soluzioni comuni che allentino la tenaglia della crisi. Lavoriamo perchè si possano trovare soluzioni in grado di rendere la vita delle famiglie e delle aziende meno “pesanti”: affinché ciò possa avvenire sarebbe utile creare, ad esempio, crediti agevolati, agevolazioni tariffarie in vari settori; e ancora, attraverso la concertazione tra gli attori sopra citati, creare un “fondo anti recessione provinciale” per le famiglie in difficoltà, le imprese, per i bisogni imprevisti, per momenti di difficoltà immediate.Un provvedimento che già in altre parti d’Italia (es. Rimini) viene attuato, grazie all’impegno di Provincia, Comuni, Imprese, Banche e sindacati, con l’emanazione di un bando pubblico che ha permesso a molte famiglie di usufruire di “un prestito d’onore” sino a 5000 € a tasso zero.Siamo convinti che tra i compiti primari di una buona Amministrazione ci debba essere l’impegno a sostenere la comunità che rappresenta, soprattutto in questa fase economica difficile.Aiutare chi è in difficoltà, dare una boccata di ossigeno a chi, non per colpa propria, si trova in uno stato di difficile sopravvivenza, attivandosi anche attraverso l’istituzione di un fondo anti recessione, aiuterebbe la Politica locale nel riacquistare credibilità verso il cittadino

18 ottobre 2009 - Assemblea regionale di CIVICA (relazione).

Mercoledì 21 Ottobre 2009

Archiviata l’esperienza elettorale  delle provinciali di giugno (appena mitigato dai buoni risultati ottenuti alle comunali), i delegati regionali di CIVICA hanno ribadito la volontà di proseguire nella costruzione del movimento e della rete delle liste civiche.
A tal proposito CIVICA ha messo in campo una serie di  iniziative atte ad informare i cittadini sul rimborso dell’IVA non dovuta sulla tariffa raccolta rifiuti dopo la sentenza della Corte Costituzionale che l’ha dichiarata illegittima; contro la tangenziale Est ad Asti; sulla chiusura dell’inceneritore di Vercelli; contro il degrado della politica ad Alessandria e la questione morale; sugli effetti della legge regionale 20/09 (Piano casa) a Torino e provincia .

L’assemblea ha preso atto delle adesioni post elettorali di realtà civiche quali quelle di Vercelli, Candiolo, Valenza e Pianezza nonché l’avvicinamento di altre realtà più piccole che hanno manifestato la loro volontà di aderire al progetto. Inoltre l’assemblea ha  confermato di voler continuare a riconoscersi nei valori espressi dal Manifesto fondatore di CIVICA e negli obiettivi programmatici contenuti nella piattaforma elettorale elaborata in occasione delle elezioni provinciali. Quanto prima sarà adottato un programma d’adesione al Movimento.

L’assemblea ha affrontato anche la questione del ruolo che CIVICA intende giocare alle prossime elezioni regionali, analizzando opzioni che ora sono alla discussione dei gruppi locali.
Si è aperto un dibattito all’interno del movimento che si concluderà con un’assemblea in cui si deciderà, democraticamente, della collocazione e dell’impegno futuro di CIVICA

Alessandrini: SVEGLIATEVI !!!

Mercoledì 21 Ottobre 2009

Due anni e mezzo fa l’attuale amministrazione comunale vinse le elezioni con le parole d’ordine più sicurezza, più vivibilità in città, diminuzione delle spese per i contribuenti. Oggi possiamo affermare che cambiano le amministrazioni e le brutte abitudini restano. Molti alessandrini sono delusi e arrabbiati, soprattutto sfiduciati, ma crediamo che il peggio debba ancora venire. Il Bilancio di previsione del Comune , anche quest’anno, si regge soprattutto sulla vendita delle proprietà comunali per coprire le spese correnti e gli investimenti , ma a fronte di spese certe non vi è la sicurezza dell’incasso. Negli ultimi anni troppe volte ciò si è ripetuto con il risultato di un bilancio di chiusura in rosso . La necessità di trovare nuove entrate determina così la necessità, anziché di riqualificare le aree già urbanizzate, di continuare a far cementificare la periferia, sfruttando ogni metro disponibile da vendere per ottenere in cambio gli oneri di urbanizzazione dovuti. La fretta e la necessità mettono in secondo piano gli interventi preventivi sullo studio della mobilità e delle opere pubbliche necessarie per urbanizzare e collegare al meglio le nuove zone con la città. Scelte poco logiche, unitamente allo scarso controllo sui cantieri, l’insufficiente discussione con i cittadini prima degli interventi per affrontare i problemi che si sapeva sarebbero sorti a seguito o delle opere viarie in corso in questa città, hanno creato confusione e disagi che un adeguata pianificazione avrebbe potuto evitare. Dato che in campagna elettorale la parola d’ordine era che al centro dell’interesse dell’amministrazione era il cittadino, ci sembra che tale affermazione sia stata totalmente disattesa. Molti eventi , più o meno piccoli, ecco la politica dell’amministrazione per rilanciare Alessandria da un punto di vista turistico e commerciale. Il fatto è che una volta via le bancarelle non rimane più niente. È necessario invece creare le basi strutturali perché la gente visiti e viva il centro cittadino, e che quest’ultimo sia il biglietto da visita di Alessandria perché non sia solo ricordata come città della nebbia ,dello smog e dei centri commerciali. Il cambiamento del sistema di raccolta rifiuti stenta a decollare , ma forse non tutti sanno che per farlo ci costa 16 milioni di euro . Questi soldi da qualche parte si dovranno pur trovare; ecco infatti è di questi giorni che aumentano la tariffa …… ma solo qualche tempo prima avevano detto che non avrebbero aumentato le spese per i contribuenti . Il discorso dei rifiuti ci fa arrivare al punto dolente delle società partecipate AMIU ATM AMAG ARISTOR ASPAL. In due anni queste società sono arrivate a circa 800 dipendenti con una occupazione cresciuta del 10% ; certo in tempo di crisi appare una notizia positiva , ma i conti in profondo rosso e l’assenza di piani industriali non fa tornare i conti all’AMIU, ATM, ARISTOR, e anche all’AMAG, dove all’apparenza non ci sono gli stessi problemi di Bilancio, ma fino a quando se il Comune continua a utilizzare gli utili di quell’ Azienda per la sponsorizzazione delle molte iniziative festaiole. Non sarebbe invece più opportuno dare sollievo ai cittadini che in tempo di crisi potrebbero invece ottenere tariffe più basse, visto che il gas costa di meno e molto più basse di quelle promesse dal Sindaco. Ma i buchi di bilancio necessitano di essere compensati e così ecco messa in vendita l’ARISTOR , l’azienda di ristorazione, con un esito comico: offerta di gara 1 EURO, 1 solo partecipante, ben altro che la ressa di offerenti prospettata dall’Amministrazione Comunale. Anche l’ATM , azienda dei trasporti, dovrà andare a gara a breve: a quali condizioni? E quali garanzie per l’occupazione e per il servizio?

Prolungamento di via M. Bensi - Dissesto manto stradale e marciapiedi

Mercoledì 21 Ottobre 2009

Dopo numerose segnalazioni e lamentele da parte dei residenti, la Lista Crescere Insieme proporrà di inserire nell’ Ordine del Giorno della prossima Assemblea della Circoscrizione Al-Sud la presente richiesta formale per risolvere in via definitiva i problemi riguardanti il manto stradale di via M. Bensi, pertanto:

CONSIDERATO CHE Negli ultimi vent’anni nessun intervento significativo è stato fatto nel prolungamento di Via M.Bensi che vede la presenza di circa 400 famiglie VISTI ANCHE I pericoli che vanno incontro pedoni, ciclisti e motorini come pure le auto costrette a vere e proprie gincane per evitare le enormi buche che mettono a repentaglio la sicurezza dei residenti e non solo e che non bastano più effetti tampone con palate di catrame CONSIDERATO INOLTRE CHE In questi ultimi anni sono state realizzate in loco nuove abitazioni e il passaggio di camion di grosse dimensioni ha di fatto accentuato il danneggiamento della strada ma che anche gli oneri di urbanizzazione pagati dalle ditte costruttrici non hanno trovato nessun riscontro  PRESO ATTO CHE L’Amministrazione ha stanziato a bilancio una cifra per la manutenzione di strade e marciapiedi e che nel piano delle strade da prendere in esame non ci risulta inserita Via M.Bensi, anche se segnalata da codesto Consiglio circoscrizionale CHIEDIAMO AL PRESIDENTE  ·         Di farsi subito carico del problema presso l’Assessore ai LLPP affinchè venga stanziata una cifra congrua per il rifacimento e la messa in sicurezza di Via M.Bensi entro un congruo periodo·         Verificare con gli uffici comunali se chi sta realizzando costruzioni in loco ha obblighi in merito ad eventuali scomputi di urbanizzazione riguardanti la strada·         Di attivarsi sempre con l’Assessore ai LLPP affinchè ci sia più attenzione alla manutenzione delle strade del nostro territorio   Alessandria 19.10.2009 Il gruppo consiliare : M.Mantelli –V. Costantino- N. Peluso

Isole ecologiche - Raccolta dei rifiuti

Mercoledì 21 Ottobre 2009

Qui di seguito segnaliamo l’Ordine del Giorno che verrà presentato alla prossima riunione della Circoscrizione AL-Sud

                                                                                           PRESO ATTO CHE 

Da alcune settimane l’ Amiu ha riposizionato dopo due anni dall’entrata in vigore della raccolta cosi detta “porta a porta” i cassonetti sulla strada creando le cosi dette Isole Ecologiche. INOLTRE Da articoli apparsi sui giornali abbiamo appreso che è volontà di questa Amministrazione smantellare questo tipo di sistema di raccolta in quanto ritenuto troppo costoso e  ritornare gradualmente in gran parte della città al vecchio sistema di raccolta. CONSIDERATO CHE A nostro avviso tale scelta si sta rilevando al quanto fallimentare in quanto stiamo assistendo ad un arretramento per quanto concerne il modo di differenziare, inoltre il cittadino non vedendosi controllato getta tutto in un unico cassonetto o addirittura nei pressi dell’isola ecologica  rendendo l’area circostante una discarica a cielo aperto con conseguenze che potete ben immaginare. CONSIDERATO INOLTRE CHE Nel Quartiere N.Rosa abitano molti cittadini anziani che hanno grosse difficoltà ad deambulare e che è partita una raccolta firme promossa dai residenti   CHIEDIAMO AL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRIZIONE ·         Di attivarsi in tempi rapidi con l’Assessore competente e il Presidente dell’Amiu affinché il problema possa essere risolto in tempi rapidi, per evitare i disguidi che si sono verificati.·         Inoltre chiediamo maggior controllo e vigilanza del territorio, oltre ad una adeguata informazione sul cambiamento del sistema di raccolta.  Alessandria 19.10.2009  Il gruppo consiliare : M.Mantelli –V. Costantino- N. Peluso

Contro le politiche razziste del Governo

Giovedì 1 Ottobre 2009

Ha aspettato Agosto il Governo Berlusconi per approvare il pacchetto sicurezza.

Una legge che rende in realtà più insicuri tutti, cittadini migranti e italiani.

Una legge che continua a permettere che centinaia di migliaia di migranti vivano in condizioni di clandestinità, per la gioia di datori di lavoro senza scrupoli.

Una legge con l’obbiettivo di inasprire le già precarie condizioni di vita dei cittadini migranti. Per qualsiasi pratica legata al rinnovo del permesso di soggiorno bisognerà pagare fra gli 80 e i 200 Euro, viene introdotto il reato di clandestinità, aumentato il tempo di permanenza nei CIE (ex CPT) fino a sei mesi, vietato contrarre matrimonio, come ai tempi di Don Rodrigo.  La mini sanatoria in corso riguarda esclusivamente colf e badanti.

Anche Alessandria avrà da Ottobre la sua bella ronda di esagitati e scalmanati. A un migrante senza permesso di soggiorno viene persino impedito di poter riconoscere un figlio e iscriverlo all’anagrafe. La compagine governativa del Popolo delle “finte” Libertà e i razzisti della Lega Nord sono arrivati a prendersela con i bambini.Mentre questo succedeva l’8 Agosto, una settimana più tardi arrivava la notizia dell’ennesima strage nel nostro Mar Mediterraneo con la morte di 80 profughi eritrei in fuga dalla fame e dalla guerra e i nostri Ministri continuavano a vantarsi per i respingimenti dei barconi in Libia, dove il dittatorello Gheddafi pratica la tortura e viola i diritti umani. I diritti umani appunto, quelli che anche nel nostro paese sembrano scomparsi alla ricerca di un capro espiatorio su cui scaricare le paure di una crisi che si fa giornalmente sempre più drammatica. Bisognerebbe avere il coraggio e la lucidità di lottare fianco a fianco, migranti e italiani, per determinare che la crisi venga pagata da chi l’ha creata e non dalle classi sociali più deboli, ma anche per conquistare nuovi diritti di cittadinanza.

Davanti a questo abbiamo scelto di organizzarci, nella convinzione che la risposta alle barbarie non possa che essere di carattere sociale.

Da questa convinzione nascono i tanti progetti all’interno dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco: la scuola di alfabetizzazione, la distribuzione di abiti, lo sportello di assistenza legale con due avvocati, lo sportello per il diritto all’abitare, la polisportiva antirazzista Uppercut. Questo è necessario ma non basta, bisogna portare nelle strade la nostra rabbia e la nostra indignazione. Vogliamo uscire dalle nostre case per dire a tutti che davanti alle leggi razziste non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci.A tutta l’Alessandria democratica, antifascista e antirazzista chiediamo di unirsi a noi in questa grande manifestazione in difesa della dignità di tutte e tutti.Quello che richiederemo a gran voce è un reddito per poter avere una vita dignitosa, una casa dove poter abitare, una sanatoria che ci permetta di uscire dalla condizione di clandestinità, la chiusura delle carceri etniche chiamate CIE. In una sola e ormai purtroppo abusata parola, chiederemo libertà.