Archivio di Novembre 2009

La circoscrizione AL-Sud risponde al Consigliere LaGreca

Venerdì 20 Novembre 2009

Lo stupore del Consigliere Comunale di Forza Italia PdL , Cristian La Greca , rispetto alla richiesta dei sottoscritti ed approvata da tutti i consiglieri circoscrizionali, destra e sinistra,  per ottenere  maggior sicurezza nel Quartiere ” Cristo” e nei  Sobborghi , riteniamo  sia dovuto alla sua inesperienza politico-istituzionale ed alla scarsa conoscenza dello  Statuto Comunale ,  in particolare  del Regolamento delle Circoscrizioni. A memoria quest’ultimo cita agli artt. 1 e  2  : ” Le Circoscrizioni quali  organi di partecipazione , di consultazione  e di gestione dei servizi di base…… hanno un rapporto diretto con il cittadino e provvedono in modo autonomo alle scelte politico - amministrative e sociali della città………esercitano funzioni di indirizzo, di programmazione delle attività in coerenza e conformità con gli obiettivi generali dell’Amministrazione Comunali “. La contrapposizione  con la Giunta Comunale  o l’ utilizzo della Circoscrizione contro l’ Amministrazione , più diritti di cittadinanza  e meno politica di partito ,  sono definizioni strumentali  prive di fondamento , farneticazioni  politiche del Consigliere La Greca e /o del suo scrivano politico,  dimostrando   di non aver chiara  la differenza tra il ruolo istituzionale da   quello poliitico - partitico.A questo punto mi chiedo come mai  lo stupore del  Consigliere Comunale di Forza Italia - PdL, Cristian La Greca,  non si è manifestato  pubblicamente   quando il Sindaco, autorevole soggetto politico che fa riferimento alla PdL, ha concesso per nove anni l’utilizzo dei locali del Forte Acqui agli anarchici del “ Crocevia”, nonostante il parere sfavorevole dei consiglieri circoscrizionali  del centro destra.
Perchè dunque deve stupire  che un ordine del giorno sia votato all’unanimità dalle forze  del centro destra e centro sinistra circoscrizionali , nel quale  si chiede maggior presenza delle forze di polizia  e installazione di telecamere nei punti critici del vasto territorio  circoscrizionale? Oltretutto è il terzo ordine del giorno in materia di sicurezza  votato all’unanimità in questi due anni e mezzo di Amministrazione centro destra  ,  in coerenza con la programmazione adottata dalla Giunta Comunale, che allo stato attuale si è ancora in attesa di attuazione.
 Ricordiamo   al Consigliere Comunale   che il Quartiere ” Cristo” non finisce in piazza Ceriana , dove  il Sindaco e la Giunta hanno previsto l’installazione di telecamere, ma vi sono altre zone che necessitano di maggiore illuminazione e di posizionamento di  telecamere,  via Scazzola, Norberto Rosa, la  ZR14, via Bensi /Centro Dea , via Cocito, via Casalcermelli, potenziamento  d’ illuminazione in C.so C.Marx ,  Cavalcaferrovia Brigate Ravenna  e nei  Sobborghi , un territorio che comprende circa  24.000  abitanti .

I problemi afferenti  un Quartiere o un Sobborgo ,  quello della sicurezza è a nostro  avviso   prioritario,  semmai   differiscono  i metodi applicativi, diverse infatti  sono le sensibilità di ciascun partito su  come affrontarle.Quando i cittadini si rivolgono alla Circoscrizione, e sono sempre in numero maggiore , perchè non trovano interlocutori capaci di ascoltare , spesso esprimono un disagio che incide sulla loro qualità di vita ,la pavimentazione stradale dissestata, la scarsa illuminazione della strada, la richiesta di una panchina , maggiore sicurezza stradale etc., disagi che non sono né destra nè di sinistra ,  riguardano invece l’intera comunità, e  attendono risposte concrete. Per questi motivi la Circoscrizione Sud ha votato all’unanimità diversi  ordini del giorno volti a stimolare l’azione politica  dell’Amministrazione  Comunale e non contrastandola caro Consigliere , infatti gli stessi sono finalizzati  al  miglioraramento  della qualità di vita dei cittadini , alcuni esempi:  la richiesta del servizio ADSL  nei sobborgi di Cantalupo e Villa del Foro, quale diritto all’informazione , come il diritto alla  sicurezza,  sicurezza stradale e tutela ambientali , sono   tipici esempi di condivisione politica portata avanti da tutti i  Consiglieri della Circoscrizione Sud. Anche noi ci permettiamo di dare un consiglio al giovane Consigliere di  Forza Italia -  PdL da trasmettere al suo scrivano politico ,   ti chiediamo di contribuire   alla crescita del territorio in cui abiti e lavori , portando in Consiglio Comunale   le problematiche che noi da anni denunciamo, tra queste con urgenza   la priorità del  Nuovo Piano del Traffico , i cittadini lo attendono da tempo !!                  Presidente            Antonio Tortorici                Vice Presidente        Vincenzo Costantino

IL COMMERCIO CITTADINO HA BISOGNO DI ATTI CONCRETI - le nostre proposte

Venerdì 13 Novembre 2009

Negli ultimi due mesi abbiamo partecipato agli incontri che hanno posto a confronto Amministratori comunali e commercianti di varie zone della città. Con rammarico possiamo dire  di essere rimasti molto delusi dai commercianti che  hanno partecipato (salvo rare e preziose eccezioni) e che hanno dimostrato una mancanza di visione unitaria  a lunga scadenza per favorire il commercio cittadino.Con amarezza abbiamo constatato che la maggior parte di quei  commercianti ha solo commiserato il proprio stato personale rivolgendosi a chi governa la città, solamente per difendere esclusivamente il proprio spazio vitale, non pensando minimamente che i problemi della crisi nel commercio  vanno ricercati nella mancanza di una politica strategica di sviluppo che prenda in seria considerazione, nel suo insieme:  viabilità, parcheggi,  miglioramento dell’arredo urbano oltre ad un’ampia promozione della città in grado esercitare una forte curiosità ed attrazione.Sono state portate all’attenzione dei media e dei cittadini  i problemi, le richieste e le aspettative già segnalati all’Amministrazione comunale dalle organizzazione di categoria (che ovviamente hanno una visione più ampia del problema) ma, a nostro avviso, ci sembrano  poco incisivi e alquanto deludenti considerando che verranno valutati da una politica locale che manifesta solo la volontà di localizzare sul territorio grossi centri commerciali in nome della necessità di “fare cassa” attraverso l’incasso degli oneri di urbanizzazione ma affossando così il “centro commerciale naturale”.Ma siamo veramente convinti che l’azione messa in campo dall’attuale amministrazione comunale, quella  del famigerato “Piano strategico per la città” sia la panacea di tutti i mali? O forse è il caso di dirlo con chiarezza che tutto ciò è tardivo in un momento dove la crisi colpisce sia il commercio, che il mondo del lavoro e il cittadino?E, d’altronde,  cosa possono aspettarci da questa amministrazione sempre pronta  a far annunci eclatanti ma capace solo di aumentare i disagi con le note vicende legate alla viabilità e ai parcheggi rendendosi ora disponibile a  non far pagare il parcheggio ( con il rischio di mancanza di rotazione) oppure  dire che eventualmente è favorevole a una moratoria sulle multe in caso di sosta prolungata oltre i termini indicati nel voucher, contro ogni regola del codice della strada!!!!Esponiamo queste prospettive con amarezza perché siamo sempre più convinti che la vivacità e  la qualità del nostro commercio cittadino siano fondamentali per la vitalità della nostra città e  uno dei principali traini  per la sua  ricchezza economica e culturale.Per contro anche noi vogliamo portare nuovamente all’attenzione alcune considerazioni, per altro già manifestate due anni fa ma, come  fossimo una nuova Cassandra, nessuno ne ha mai tenuto conto. Le riproponiamo oggi ritenendo di fare cosa utile.Ormai  tutti si sono accorti  che la spinta della grande distribuzione creata in aree di pregio e strategiche è pressoché uniforme in tutto il territorio nazionale; tuttavia siamo convinti che sia possibile e doveroso utilizzare gli strumenti di programmazione urbanistica per impedire o limitare la devastazione del tessuto economico territoriale, urbano e sociale, che quegli insediamenti introducono.  Siamo di fronte all’assenza di politiche e strumenti validi per proteggere quelle piccole attività commerciali che vengono messe a dura prova per continuare a sopravvivere, anzi aumentano la tendenza ad una lenta ma progressiva riduzione. Se vive il commercio vive la città e quindi diventa importante la valorizzazione del centro cittadino come centro commerciale naturale, considerando anche il fatto che Alessandria è riconosciuta come città turistica e che ora può vantare di essere un richiamo fuori provincia.Al fini di garantire la presenza delle piccole attività commerciali, soprattutto nei centri storici, e per contribuire a difendere posti di lavoro proponiamo di:

  • formulare  strumenti urbanistici con norme specifiche per il commercio;
  • combattere la spersonalizzazione dei luoghi e ricreare l’identità del luogo per favorire il risorgere della comunità, la bellezza di incontrarsi, far risorgere quell’esigenza di connessione tra uomini non virtuale;
  • istituire isole pedonali in alcune aree centrali e verificare, d’intesa con le associazioni rappresentative di categoria, gli effetti prodotti sull’attività degli esercizi commerciali;
  • migliorare  ll’arredo urbano concertato con gli operatori commerciali;
  • migliorare i collegamenti con i parcheggi già esistenti tramite appositi servizi navetta gratuiti per il cittadino
  • costituzione di un Comitato permanente per la “Promozione della città” (con lo scopo di promuovere ed inserire Alessandria nei circuiti nazionali) costituito da Enti locali, Camera di Commercio, Ass.ne dei Commercianti, ed Ass.ne dei Consumatori;
  • sostegno alle iniziative del commercio equo e solidale gestito da organismi o soggetti senza fine di lucro, riconosciuti formalmente;
  • rivedere, con gli esercizi ambulanti, nuovi contenitori in varie zone della città e in particolare potenziare la loro presenza nelle zone periferiche.
  • costituzione di una commissione mista per il monitoraggio permanente del “fenomeno” caro-prezzi.

 Siamo sempre più convinti che un altro modo di fare politica sia possibile; noi vogliamo porci alla città come movimento alternativo ai partiti, perché le nostre idee e le nostre proposte hanno alla base un progetto civico in grado di guardare al futuro con senso di responsabilità per il bene della comunità alessandrina.

……………..( senza parole ) ………….

Martedì 10 Novembre 2009

 COMUNICATO STAMPA

 A seguito dell’increscioso episodio accaduto questa mattina presso l’Azienda Comunale ARISTOR, che ha visto come protagonisti il Direttore dell’Azienda stessa, dott. Paolo ANSALDI e il dipendente Renato Kovacic, la Lista Civica CRESCERE INSIEME chiede al Sig. Sindaco le immediate  dimissioni  del Dott. ANSALDI per incompetenza ed incapacità nello svolgimento delle sue mansioni.Si uniscono alla presente richiesta di dimissioni i  Consiglieri Comunali Paolo BELLOTTI, Vincenzo DE MARTE e Giorgio BARBERIS.Stamane alle ore 09,00 il Sig. Kovacic presentandosi sul luogo di lavoro è stato messo al corrente del suo licenziamento, con atto immediato, dopo che venerdi scorso aveva dovuto assentarsi per un infortunio.L’immotivata e ancora non comprovata legittimità di tale comunicazione ha provocato al sig. Kovacic un grave malessere rivelatosi poi come infarto del miocardio e che ha comportato l’immediato trasporto all’ospedale cittadino.  

….i nostri veleni.

Martedì 3 Novembre 2009

Non è certo un servizio televisivo trasmesso in questi giorni a far capire le drammatiche condizioni di salute di un territorio, quello di Alessandria, costretto a convivere da più di vent’anni con una “bomba ad orologeria” che si chiama Solvay-Solexis, anzi ha di fatto portato all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale un serio problema ambientale che deve trovare rapidamente soluzioni chiare e certe.

Già alcuni mesi fa, dopo gli annunci fatti dal Comune e dall’Amag di voler bonificare l’area circostante allo stabilimento incriminato, noi come movimento civico aveva espresso molte perplessità sul fatto che non era ben chiaro cosa si volesse fare e dove si andassero a reperire le risorse per una delle tante bonifiche annunciate in questi ultimi decenni, anzi ci sembrava si stesse facendo della propaganda gratuita per tranquillizzare gli abitanti della Fraschetta, e a quanto pare è andata proprio cosi!!
In questi anni noi cittadini abbiamo subito questo problema senza mai reagire, perché forse non si conoscevano realmente gli effetti e le conseguenze che cromo, pigmenti, solventi, flourorati potevano causare sia sull’organismo dell’uomo che sull’ambiente.

Ecco che molti abitanti del sobborgo di Spinetta M.go, e pensiamo non solo loro, si stiano potendo, giustamente, dei quesiti ai molteplici problemi che in questi anni si sono manifestati: come mai strani effetti atmosferici, strani odori, alterazioni del sistema metabolico nell’uomo, sull’agricoltura, sull’acqua sino a pensare che gli stessi effetti hanno fatto aumentare, e di molto, i casi di patologie tumorali (basta vedere i dati dell’ASL per farsi una fotografia del territorio).

E ancora, l’inquinamento della Solvay sta avendo un costo sulla collettività che ha raggiunto cifre con molti zeri, a discapito di profitti aziendali con altrettanti zeri. Si pensi all’impegno di Comune, Provincia, Regione, Ministeri, Arpa, Asl, Vigili del Fuoco, ed altri soggetti che da mesi impegnano uomini e mezzi e che si stanno adoperando, in maniera lodevole, su problemi causati da altri e che questi costi andranno sempre più accentuandosi nel corso del tempo.Noi diciamo basta “chi inquina il territorio deve pagare” e che non sia sempre il cittadino ad essere perseguitato su colpe non sue sia in termini economici che sociali; e che le aule giudiziarie siano loro a giudicare, processare e punire chi ha causato questa catastrofe ecologica.

Ma al contempo chiediamo ai lavoratori, ex dipendenti, residenti, agricoltori, allevatori, di costituirsi parte civile in sede giudiziale per danni personali e materiali, come pure lo chiediamo a Comune e Provincia.Un ultima cosa chiediamo e che riteniamo la più importante: basta parole si inizi subito la bonifica con la rimozione totale dei veleni che sono sotterrati in diversi punti dello stabilimento, sicuramente operazione molto costosa ma l’unica ed efficace alla risoluzione del problema a monte dell’inquinamento. .

L’inizio di un freddo inverno………

Martedì 3 Novembre 2009

L’estate sta finendo è un anno se ne va”… cosi recitava una canzone di qualche anno fa e penso che possa trovare un suo utilizzo anche per la nostra città; si proprio così, un altro anno di giunta Fabbio si sta concludendo, nell’indifferenza più totale dei cittadini ma soprattutto di una opposizione che non c’è e non dice assolutamente nulla.

Il buon Sindaco continua indisturbato la sua azione cioè quella di disegnare una città a suo piacimento, senza ascoltare o confrontarsi con la gente: dovevano essere gli anni del cambiamento…ma quale e cosa cambiare?

Più sicurezza, meno extracomunitari, più lavoro, meno tasse, più sviluppo, erano questi gli slogan usati durante la campagna elettorale, ma come spesso accade il sogno tanto atteso dalla gente, lentamente muore.

Ma andiamo con ordine e prendiamo in esame vari argomenti che a noi di Civica ci stanno molto a cuore: apertura del centro alle auto perché esse sono da considerarsi una risorsa, peccato però che in questi anni il valore delle PM10 sia stato sempre superiore ai livelli di soglia. Non si intravedono provvedimenti strutturali e duraturi, di contrasto all’inquinamento e a favore della mobilità più sostenibile. A tutt’oggi manca un Piano Urbano della Mobilità che possa dare risposte certe e a lungo respiro per migliorare la vivibilità di un territorio (miglioramento del trasporto pubblico, una città a favore della bicicletta, parcheggi, ecc.), però si è aumentato il costo dei parcheggi.

Per crescere una città deve “mettersi sul mercato” attirando così nuovi investitori, permettere una crescita dell’occupazione, dando nello stesso tempo una prospettiva di vita migliore alla comunità, invece il buon Fabbio che fa da il via alla realizzazione di nuovi centri commerciali, in varie parti della città,andando a soffocare il commercio tradizionale e tradendo chi allora lo osteggiava come sindaco.

Non sentiamo più parlare di logistica, come pure del rilancio dello scalo ferroviario,ma nel frattempo si fanno altre scelte “creative” e cioè la vendita dei gioielli di famiglia (Aristor, Aspal, Farmacie, Casa di Riposo, ecc) alcune di queste società già vendute, con un unico scopo quello di “fare cassa”. Una operazione a dir poco bizzarra che ha un solo nome privatizzazione con conseguenze che ricadranno sul futuro delle aziende, dei servizi e dei lavoratori.

Ma non finisce qui, il buon senso non è presente nella testa di chi amministra; viene deciso di smantellare il cosi detto sistema di raccolta “porta a porta” che, se da un lato aveva creato alcuni problemi, dall’altro aveva portato alcuni benefici sia in termini di collaborazione e rispetto dell’ambiente che economici. Ma le promesse elettorali, anche se per pochi cittadini, devono essere mantenute e questa operazione costa alla comunità circa 16 milioni di euro nei prossimi quattro anni. Sul fronte della sicurezza ci saremmo aspettati una seria ed incisiva politica, invece sono sufficienti 100 telecamere, qualche ordinanza contro i venditori abusivi e gli accattoni e prostitute, e il reclutamento di qualche nostalgico del manganello per tranquillizzare una città? Forse sarebbe opportuno iniziare ad attuare una politica sulla sicurezza che parta dalla conoscenza, la cultura e l’integrazione tra diverse realtà, così si capirebbero i veri problemi della gente. Il 2009 è l’anno delle consulenze d’oro; se andiamo a vedere l’elenco senza stupirsi più di tanto troverete, e qualcuno abbia il coraggio di smentirci, amici, parenti, fratelli, cugini, mogli e amanti di tanti personaggi noti di questa maggioranza. Però non si prende in seria considerazione il debito che la Giunta Fabbio ha con il CISSACA(Consorzio socio assistenziale) che ammonta a svariati milioni di euro e che rischia di mettere in serio pericolo non solo l’erogazione e la qualità dei servizi, ma anche il futuro dei posti di lavoro. E non possiamo certo dimenticare i problemi legati alla mancanza di manutenzione di strade e marciapiedi, come pure del verde in particolare modo nelle zone periferiche della città; in due anni nessun intervento significativo nei sobborghi, però si spendono 2 milioni di euro per rifare C.so Roma, e C.so XX Settembre. Scompare dal Piano degli investimenti la costruzione del nuovo ponte sulla Bormida che avrebbe di certo migliorato il collegamento tra la città e la Fraschetta.

E per finire, la chicca dell’estate, l’abbattimento del Ponte Cittadella, si certo la sicurezza prima di ogni cosa, ma siamo veramente convinti che le cause erano tutte da ricercare in quel ponte? O forse sarebbe utile dire che i soldi che arriveranno per la realizzazione della nuova opera, se ben gestiti, potrebbero andare a sanare buchi di bilancio di questa Amministrazione?

Per carità, qualcuno potrà obiettare che tutto è opinabile , altri potranno dare alle cose un carattere più o meno sfumato, dipende dal punto di vista in cui si guardano. A Noi di CIVICA-Crescere Insieme preme però sottolineare che nel 2009, con una politica debole a tutti i livelli, è inutile e dannoso andare avanti ognuno con le proprie certezze, ribadendole e gridandole  fino a farle diventare verità assolute. Quello che è stato fatto a Alessandria è sotto gli occhi di tutti. Il problema di fondo e che se qualcuno oggi critica quanto fatto  viene zittito e targato come oppositore; ma può oggi la politica di questa città  ridursi a tale livello?

Noi rilanciamo la proposta  a chi oggi vede in questa Amministrazione un serio pericolo per il futuro della città, si apra un dialogo serio al fine di adottare metodi e provvedimenti più efficaci per contrastare chi oggi governa questa città e trovare così azioni comuni utili per Alessandria.

Se la politica di Alessandria non si dirigerà verso questo proposito, la città avrà un futuro sempre più difficile perché le sue fondamenta saranno sempre più insicure e il cittadino sempre più distante.

Ecco perché CIVICA è nata,  per provare che ci si può ascoltare vicendevolmente, quando il fine è comune. A chi fa politica si chiede di avere la capacità di saper ascoltare, di comprendere, saper interpretare  le ragioni dell’altro, saper rispettare i problemi e i bisogni delle persone, e non trasformare mai il tutto in strumenti di battaglia politica affinché Alessandria  sia una città dei diritti e non una città dei favori.