Archivio di Febbraio 2010

Il diritto alla salute

Mercoledì 24 Febbraio 2010

La nostra salute e quella dei nostri figli sono in pericolo, ma i nostri amministratori minimizzano negando o stravolgendo l’evidenza dei dati e tergiversano,aggirando impunemente le leggi con provvedimenti beffardi, come quello della ZTL in strade periferiche. In Europa e nella maggior parte della pianura padana, grandi aree delle città vengono chiuse alle automobili e si investe strategicamente sulla ciclabilità e sulle forme di mobilità meno invasive; per portare giovamento alla salute e all’economia, rivitalizzando col verde e con la moderazione del traffico vaste aree della città. Che siano tutti sprovveduti, incompetenti, incivili e ignoranti?

sabato 27 febbraio 2010 – Piazza della Libertà
dalle ore 15.30 alle 16.30
TROVIAMOCI PER 1 MINUTO DI TOSSE
DAVANTI AL COMUNE

Rivendichiamo il diritto alla salute e a una città più vivibile chiediamo interventi strutturali e una politica responsabile e seria che affronti con decisione il problema.

RISCHIO SANITARIO: LA SALUTE DEI CITTADINI A RISCHIO SI INTERVENGA SUBITO.

Giovedì 4 Febbraio 2010

Basta! Ai cittadini deve essere garantito il diritto e la tutela della salute, come recita anche la Costituzione, ma in questa città, in questa provincia, questo diritto non viene garantito. I dati sull’inquinamento parlano chiaro: i valori di sostanze nocive presenti nell’aria vanno costantemente oltre la media consentita per Legge e le conseguenze ricadono sulla salute dei cittadini. Ma la cosa più sconfortante è vedere che nessuno fa nulla per ovviare o perlomeno ‘tentare’ di ridurre il problema!  A nostro avviso l’approccio alla questione a tutt’oggi, da parte di chi ha competenze in materia, è sempre stato molto superficiale senza nessun effetto; non vediamo politiche ambientali serie e perciò non possiamo continuare a permettere che  si metta in serio pericolo la salute di una comunità.  “Numerosi studi - afferma Vincenzo Costantino -  hanno dimostrato che l’inquinamento da PM10 provoca effetti dannosi per la salute umana, sia a breve termine (effetti acuti) sia a lungo termine (effetti cronici). L’azione tossica del PM10 viene esercitata in modo preponderante a carico dell’ apparato respiratorio e il fattore rilevante per lo studio degli effetti è la dimensione delle particelle in quanto da essa dipende la possibilità di penetrazione all’interno dello stesso”. Il solo Pm 10 provoca un aumento del rischio di morte in media dello 0,69% per ogni incremento di con­centrazione nell’aria di 10 mi­crogrammi per metro cubo». I soggetti più a rischio: anziani e cardiopatici, asmatici e bambini. “Quello che chiediamo- conclude Doriana Pesce Presidente della Lc- a chi ha le competenze specifiche, di intervenire con atti concreti e solleciti provvedimenti in grado di  migliorare la qualità dell’aria,in caso contrario sarà nostra cura presentare un esposto alla Procura della Repubblica per “grave rischio sanitario”.

Solidarietà ai lavoratori del Comune di Alessandria

Mercoledì 3 Febbraio 2010

Apprendiamo dai giornali lo stato di agitazione dei dipendenti comunali, proclamato dalle organizzazioni sindacali, in merito alla mancata applicazione del contratto di lavoro, che non vede riconosciuto al lavoratore il giusto trattamento economico.La cosa più grave è che questa maggioranza non ama confrontarsi e discutere con le OO.SS., (e noi diciamo anche con i cittadini),  lasciando irrisolti molteplici problemi che indirettamente si vanno a ripercuotere sulla qualità dei servizi e sui cittadini stessi.L’obiettivo di questa Amministrazione comunale è chiaro: smantellare la macchina comunale  e regalare il profitto ai privati: lo ha fatto vendendo le farmacie, la casa di riposo, l’Aspal, i tributi ed infine l’Aristor e noi pensiamo che non  sia finita qui. Abbiamo in passato denunciato, senza nessuna smentita, le consulenze e gli incarichi esterni che il buon Sindaco Fabbio ha stipulato con i soldi dei cittadini, per non parlare poi degli stipendi pagati a peso d’oro per alcuni dirigenti. Operazioni negative per le casse del Comune e che gridano vendetta.Noi non possiamo che essere al fianco dei lavoratori e delle OO.SS. esprimendo la nostra solidarietà e rilanciamo la proposta  a chi oggi vede in questa Amministrazione  un serio pericolo per il futuro della città: si apra un dialogo serio  al fine di adottare  metodi e  provvedimenti più efficaci per contrastare chi oggi governa questa città e trovare così azioni comuni utili.
Se la politica di Alessandria non si dirigerà verso questo proposito, la città avrà un futuro sempre più difficile, perché le sue fondamenta saranno sempre più insicure e il cittadino sempre più distante.
A chi fa politica si chiede di avere la capacità di saper ascoltare, di comprendere, saper interpretare  le ragioni dell’altro, saper rispettare i problemi e i bisogni delle persone, e non trasformare il tutto in strumenti di battaglia politica. Noi vogliamo che Alessandria ritorni ad essere una città dei diritti e non una città dei favori. 

Rette scolastiche e buoni pasto

Mercoledì 3 Febbraio 2010

Nei giorni scorsi gli esponenti della LC Crescere Insieme, accompagnati da una delegazione di genitori, ha incontrato il Presidente del C.C. di Alessandria G. Cuttica per consegnare la petizione, sottoscritta da 700 genitori, contro l’aumento dei buoni pasto e delle rette scolastiche.L’incontro è servito a chiarire le motivazioni e le istanze che hanno spinto i rappresentanti della LC a lanciare questa raccolta firme, perché ritengono che quanto attuato dalla Giunta Fabbio, ad anno scolastico in corso, sia scorretto nei confronti delle famiglie che, in un momento di recessione economica, si trovano sul bilancio famigliare un incremento del 20%, vale a dire mensilmente circa 30-50 euro; oltre a ciò va aggiunta  la mancanza d’informazione che ha di fatto accentuato le critiche e scatenato le ire  dei genitori. Inoltre, a fronte di tale aumento, un altro dato di scontentezza rilevato è  la qualità del servizio offerto da Aristor, che lascia molto a desiderare. Dalla documentazione ricevuta durante l’incontro si evince che tale aumento era un atto previsto, dato che l’ultimo ritocco alle tariffe risale al 2000 (ma allora non poteva essere fatto ad inizio anno scolastico?).Il costo annuale, a carico dell’Amministrazione comunale, per asili nido, refezione scolastica, scuole comunali dell’infanzia e extrascuola ammonta a 8 milioni  630 mila euro e l’aumento applicato a partire dal 1 gennaio 2010 porterà nelle casse comunali circa 300 mila euro; 4236 sono i bambini, che nelle diverse fasce di età, godono dei servizi comunali; di questi, in base ai parametri Isee, troviamo che il 34% è esente, il 21% fruitore di tariffa agevolata, solo il 45 % paga la retta piena. Da questa fotografia la domanda ci viene spontanea: ma siamo sicuri che  quel 55% (1428 bambini esenti, 476 con agevolazioni) rientri realmente nei criteri Isee? E forse non sarebbe il caso di verificare le effettive situazioni famigliari di quanti usufruiscono di queste agevolazioni? Ci  risultano, infatti, casi anomali che meriterebbero un’ulteriore attenzione. Siamo inoltre convinti che sia giusto intervenire ed aiutare chi purtroppo convive con un disagio, ma è altrettanto vero che l’assistenzialismo non è l’unica risposta al problema; esso va anche governato e gestito attraverso una seria politica sociale in grado di dare risposte serie ai problemi che colpiscono le famiglie in difficoltà; problematiche quali la casa, l’occupazione, la salute; problemi ai quali la politica di questa città non da risposte, anzi non affronta neanche. Quindi noi diciamo no all’assistenzialismo  e si al benessere sociale del cittadino; tutto ciò deve essere costruito attraverso un percorso che nasca dal confronto: per il bene della nostra società, per il rilancio della nostra città.