……….siamo alle solite. Il bilancio che non c’è…..
Martedì 23 Marzo 2010Il Governo cittadino sta per cominciare il suo terzo anno di mandato e un’idea su come ha lavorato, sugli obiettivi raggiunti, sul futuro che prospetta alla città, crediamo si possa già fare. Quale migliore occasione farlo nella discussione per il “bilancio di previsione” e sul piano d’investimenti per il triennio 2010-2012. La discussione nella sede consigliare della circoscrizione Alessandria Sud avremmo dovuto farla questo lunedì appena passato.
Usiamo il congiuntivo perché questa discussione non è stata possibile effettuarla. Noi consiglieri della lista civica “ CRESCERE INSIEME ” eravamo pronti ad un dibattito sereno e costruttivo ma vi chiederete cosa è successo, semplice, alla riunione consigliare i consiglieri di maggioranza non si sono presentati facendo venir meno il numero legale e non consentendo lo svolgimento del consiglio.
Lo stupore del primo momento ha lasciato il campo alla consapevolezza che anche i consiglieri di maggioranza si siano (diremmo finalmente) resi conto che la gestione amministrativa di questo Comune lascia alquanto a desiderare.
Avremmo potuto analizzare e approfondire insieme perché in questi tre anni la Giunta Fabbio ha lavorato non per affermare principi che valgono per tutti ma per tutelare diritti di categoria o di piccoli gruppi.
Avremmo potuto ragionare sul perché hanno svenduto pezzi della città in una logica di gestione finanziaria pesantemente condizionata da un liberismo di facciata svendendo un patrimonio comunale a vantaggio di pochi gruppi economici.
Avremmo potuto verificare se le parole “privato è bello” , “ più modernizzazione”, “snellimento burocratico” usate per giustificare ai cittadini la vendita delle aziende municipalizzate, valgano il decremento dei servizi , dell’occupazione e l’aumento delle tariffe.
Avremmo potuto rispondere al perché tre anni fa eravamo talmente confusi e incapaci di valutare il nostro futuro da affidarci completamente a un Sindaco che ci ha offerto solo l’illusione di un sogno.
Avremmo potuto cercare di capire il perché manca un progetto di città per gli anni a venire, perché non c’è l’intenzione di immaginare obiettivi e vocazioni da sviluppare per rendere sempre migliore la qualità della vita, l’economia , l’ambiente e potenziare le opportunità. Avremmo potuto discutere il perché non considerare la ricchezza delle relazioni tra i cittadini la vera fonte di cambiamento e di arricchimento dell’intera comunità…
Ci risuonano ancora le parole di un vecchio amico : “Un’amministrazione comunale non può fare tutto per i cittadini, ma può fare molto nel bene e nel male. “
E così tre anni fa Alessandria, carica di speranza, scelse Fabbio a grande maggioranza per voltare pagina; noi possiamo dire che è stata una scelta ideologica , un atto di fede a scatola chiusa a chi promise il nuovo e invece scopriamo oggi che ha offerto solo il riciclo. Ora preoccupati ci domandiamo: “ Il Sindaco come lascerà Alessandria a fine mandato?” È stata un’occasione persa, soprattutto per i consiglieri di maggioranza .
Con il loro gesto hanno dimostrato di dissentire dalle prospettive proposte dalla Giunta Fabbio, ma la loro diventa una sterile protesta perché non hanno colto l’occasione di andare al centro del problema.