Archivio di Aprile 2010

Si rompe un tubo dell’acquedotto: si scopre che è di eternit !!!

Martedì 6 Aprile 2010

Non è la prima volta che la zona a sud della città rimane senz’acqua a causa di rotture della rete idrica e quando capita sono molte le famiglie ad avere disagi per molte ore della giornata.
Sabato 3 aprile l’ultimo episodio che ha coinvolto i sobborghi di Cabanette e Cantalupo dove il guasto è avvenuto all’ingresso del sobborgo all’altezza della farmacia sulla strada principale dove a causare il danno un grosso masso che ostruiva il passaggio dell’acqua nella condotta.
Tempestivo l’intervento dei tecnici dell’Amag che per poter lavorare interrompevano l’erogazione dell’acqua e cosa strana la chiusa della linea si trovi nei pressi della scuola di polizia a ben 6 km dal punto di rottura.
Una volta individuato il danno i tecnici erano costretti a interrompere i lavori in quanto il grosso tubo risultava essere in eternit e per poter proseguire l’intervento era necessario la presenza di una squadra specializzata per il trattamento di tale materiale.
Dopo ore d’interruzione finalmente l’erogazione dell’acqua riprendeva in tarda serata con i disagi che tutti possono immaginare.
Quello che mi ha lasciato molto perplesso, visto che ero presente sul luogo, è stato constatare la presenza dell’eternit che, come sappiamo è fonte di alto rischio sia per l’uomo che per l’ambiente e visto che come me sono molti quelli che bevono l’acqua del rubinetto mi sono posto alcune domande:
1. ma è mai possibile che non si possano realizzare altre chiuse lungo la linea per evitare che migliaia di cittadini siano costretti a subire tali disagi?
2. la presenza di tubi in eternit e il passaggio di acqua al loro interno garantisce un indice di sicurezza per i cittadini?
3. esiste un censimento e un monitoraggio della rete idrica comunale dove vi è la presenza di tubazioni in eternit?
4. si prevedono interventi per la loro sostituzione al fine di garantire e tutelare la salute dei cittadini?

Sono domande a cui spero possa rispondere il Presidente dell’Amag e il Sindaco di Alessandria, nel frattempo sarà mia cura chiedere al Presidente della Circoscrizione Al/Sud di fare richiesta all’Amag per acquisire i rapporti sulla qualità dell’acqua relativi al nostro territorio e non solo.
Inoltre come esponente di un movimento civico mi adopererò ad effettuare, in varie parti della città, dei prelevamenti sulla rete idrica per poterli analizzare e confrontare e sperando che ciò che beviamo sia veramente acqua priva di sostanze tossiche.

Un bilancio che non convince: prende in giro la città!

Giovedì 1 Aprile 2010

Il Governo cittadino sta per cominciare il suo terzo anno di mandato e un’idea su come ha lavorato, sugli obiettivi raggiunti, sul futuro che prospetta alla città, crediamo si possa già fare e quale migliore occasione se non quella della sede della Circoscrizione dove all’odg vi era proprio il “bilancio di previsione”e il piano d’investimenti per il triennio 2010-2012.
Si apre la seduta e ai lavori non si presenta nessuno della giunta e questo fa già intuire la mancanza di attenzione verso tale istituzione ma soprattutto verso i venti consiglieri eletti democraticamente che rappresentano un territorio di 25 mila abitanti.
Dalle prime battute si intuisce subito che molti dei consiglieri di maggioranza non sappiamo cosa stiamo discutendo e lo dimostrano i vari interventi privi di contenuti che non entrano nel merito del bilancio.
Un bilancio quello di previsione che non ci convince in quanto non prende in seria considerazione i problemi dei cittadini, anzi ad essi si vanno ad aumentare i costi dei servizi, vengono svendute le aziende con seri ripercussioni sull’occupazione, manca un progetto di città per gli anni a venire, perché non c’è l’intenzione di immaginare obiettivi e vocazioni da sviluppare per rendere sempre migliore la qualità della vita, l’economia, l’ambiente e potenziare le opportunità. In poche parole si vuole far sognare gli alessandrini annunciando opere faraoniche ma ci domandiamo con quali soldi?
Poi leggendo il bilancio e il piano d’investimenti vediamo che questa amministrazione non investe nulla a sud della città;nessun intervento per strade, marciapiedi, vi è l’abbandono totale dei sobborghi, come pure non vi sono interventi in ambito viario e sulla sicurezza.
Un bilancio che non trovava la condivisione da parte delle forze di opposizione PD,LC Crescere Insieme,Moderati che decidevano, al momento del voto, di abbandonare l’aula e con la nostra assenza veniva a mancare il numero legale in quanto i consiglieri di maggioranza PDL,LN non erano in grado di approvarlo, mandando su tutte le furie il loro Presidente.
Tre anni fa Alessandria, carica di speranza, scelse Fabbio a grande maggioranza per voltare pagina; noi possiamo dire che è stata una scelta ideologica, un atto di fede a scatola chiusa a chi promise il nuovo scopriamo oggi che ha offerto solo il riciclo.
Ora preoccupati ci domandiamo: “ Il Sindaco come lascerà Alessandria a fine mandato?”