RISCHIO SANITARIO: LA SALUTE DEI CITTADINI A RISCHIO SI INTERVENGA SUBITO.

Basta! Ai cittadini deve essere garantito il diritto e la tutela della salute, come recita anche la Costituzione, ma in questa città, in questa provincia, questo diritto non viene garantito. I dati sull’inquinamento parlano chiaro: i valori di sostanze nocive presenti nell’aria vanno costantemente oltre la media consentita per Legge e le conseguenze ricadono sulla salute dei cittadini. Ma la cosa più sconfortante è vedere che nessuno fa nulla per ovviare o perlomeno ‘tentare’ di ridurre il problema!  A nostro avviso l’approccio alla questione a tutt’oggi, da parte di chi ha competenze in materia, è sempre stato molto superficiale senza nessun effetto; non vediamo politiche ambientali serie e perciò non possiamo continuare a permettere che  si metta in serio pericolo la salute di una comunità.  “Numerosi studi - afferma Vincenzo Costantino -  hanno dimostrato che l’inquinamento da PM10 provoca effetti dannosi per la salute umana, sia a breve termine (effetti acuti) sia a lungo termine (effetti cronici). L’azione tossica del PM10 viene esercitata in modo preponderante a carico dell’ apparato respiratorio e il fattore rilevante per lo studio degli effetti è la dimensione delle particelle in quanto da essa dipende la possibilità di penetrazione all’interno dello stesso”. Il solo Pm 10 provoca un aumento del rischio di morte in media dello 0,69% per ogni incremento di con­centrazione nell’aria di 10 mi­crogrammi per metro cubo». I soggetti più a rischio: anziani e cardiopatici, asmatici e bambini. “Quello che chiediamo- conclude Doriana Pesce Presidente della Lc- a chi ha le competenze specifiche, di intervenire con atti concreti e solleciti provvedimenti in grado di  migliorare la qualità dell’aria,in caso contrario sarà nostra cura presentare un esposto alla Procura della Repubblica per “grave rischio sanitario”.

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