Informare i cittadini …sabato 12 in Piazza Marconi.

“Non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini” era lo slogan tanto amato dal Sindaco Fabbio ed invece, dopo tre anni di governo della città, ecco puntuali arrivare le prime cambiali che dovranno pagare i cittadini: aumento del 32% sulla tariffa rifiuti, aumento del 20% delle tariffe per i servizi scolastici, aumento del 10% sul trasporto pubblico, questi solo alcuni dei provvedimenti che riteniamo ingiustificati e messi in atto da questa amministrazione in un momento di crisi dove ad essere colpiti sono sempre i cittadini e in particolare quelli che in questo momento la crisi la sentono sulla propria pelle come pensionati, cassaintegrati, disoccupati.
Forse se si fosse agito in altri settori, per esempio nel capitolo consulenze, come pure nel capitolo “stipendi dirigenti”, o ancora nel capitolo assunzioni “di favore” e pensiamo in quelle aziende di servizio (Amiu, Aristor, ecc), come pure i costi inutili e spropositati di quelle partecipate (vedi Valorial, Svial) oggi i debiti del Comune non sarebbero così marcati.
Però si riescono a reperire e sperperare i soldi per iniziative mondane, ultima in termini di tempo il concerto di fine anno scolastico, che possono essere anche importanti, ma che in un momento difficile per l’economia locale è come dare un ulteriore schiaffo alla povera gente e ai loro problemi di vita quotidiana; forse era più utile pensare a cose diverse.
La gente è esasperata e forse si sta rendendo conto che questa Amministrazione è arrivata alla canna del gas in quanto si è dimostrata incapace di governare la città, peccato però che se ne sia accorta solo ora. Manca, a nostro avviso, un serio “progetto di città” in grado di far uscire Alessandria dal coma profondo e la vendita di qualche immobile, la privatizzazione e l’esternalizzazione di qualche servizio sono serviti a ben poco e di fatto non hanno risolto i problemi della città, anzi si sono ulteriormente accentuati. Con la politica dell’annuncio, caro sindaco, non si fa molta strada e l’esempio “Alessandria calcio” è l’ultima beffa uscita dal cilindro; ma i cittadini/tifosi hanno già capito e sapranno agire di conseguenza. Servono invece politiche serie in grado di mettere sul mercato la città con progetti che possano rigenerare questi settori che noi riteniamo strategici per il futuro della città come il commercio, l’agricoltura, la logistica con un serio e vero rilancio dello scalo ferroviario, la sanità, l’imprenditoria giovanile, il turismo. Basta girare per le vie della città e ci si rende subito conto che molte attività non esitono più con conseguenti ripercussioni anche sull’occupazione.
SABATO 12 giugno dalle ore 15.30 alle 19.30 in Piazza Marconi come movimento civico saremo in mezzo alla gente e diremo loro quello che è il nostro pensiero e la nostra idea di città
“ prima che sia troppo tardi caro sindaco Fabbio fai un passo indietro e per il bene della città, ma soprattutto per il bene della politica DIMETTITI.

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