A 72 anni viene assunto a tempo determinato in Provincia.

La crisi economica non è ancora finita, i segnali di ripresa vanno molto a rilento al punto che anche sulla nostra provincia sono molte le piccole e medie aziende, attività commerciali ed artigianali che hanno dovuto cessare la propria attività con ricadute negative sull’occupazione e conseguente perdita di molti posti di lavoro, disperazionE dei diretti interessati, sulle famiglie ma anche su tutta la comunità.
Se da una parte le istituzioni hanno cercato di intervenire attraverso provvedimenti, che di fatto sono serviti a tamponare gli effetti della crisi (sostegno al reddito, anticipazioni cassa integrazioni, ecc), portando una piccola boccata di ossigeno alle famiglie, sono le stesse istituzioni, oggi, ad essere impegnate a far quadrare i propri bilanci SPECIALMENTE dopo l’entrata in vigore della Manovra Economica Finanziaria che prevede, tra i vari interventi, restrizioni economiche per quanto concerne la Pubblica Amministrazione.
Come LC ci siamo domandati quali saranno i primi tagli che verranno effettuati.
La logica ed il buon senso ci spingono a pensare che i tagli ai costi della politica, partiranno dall’eliminazione di consulenze o assunzioni chiamate “di favore”; ma ecco che con nostro grande stupore, nei giorni scorsi visitando il sito della Provincia di Alessandria, abbiamo appreso di un’ assunzione a tempo determinato, con inquadramento in fascia C (Determina Prot. Gen. 20100053069 del 20 aprile 2010) del Rag. Agostino Gatti di anni 72 .
Ma sarà quell’Agostino Gatti Presidente della Fondazione Borsalino? O quell’Agostino Gatti facente parte della Fondazione Bancaria CRT?
“La Provincia di Alessandria – riporta un comunicato a firma Filippi/Barbadoro– focalizza la propria attenzione nel promuovere interventi a tutto campo per favorire l’ingresso o il rientro nel mondo del lavoro delle fasce maggiormente penalizzate (precari, giovani inoccupati) e che più duramente sono state colpite dalla crisi del mercato occupazionale”.
A noi non risulta che il neo assunto rientri nelle categorie sopra citate, o che abbia risentito della crisi economica, anzi questo modo di agire dei nostri Amministratori pubblici ci preoccupa e ci spaventa.
Ma la cosa più grave E’ il silenzio delle forze politiche di maggioranza e di opposizione che siedono in Consiglio Provinciale, come pure la mancanza di attenzione del sindacato che dovrebbe denunciare queste cose ma che abbassa la testa ed acconsente senza protestare.

E’ un ulteriore prova che il cittadino, già usato, continua e continuerà a perdere la fiducia nella Politica e nelle Istituzioni.

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